Dom 27 Set 2020 - 71 visite
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Come la bonifica ha aiutato il territorio: una mostra a Codigoro

Taglio del nastro per l'esposizione alla Torre della Finanza

Codigoro. Dalle bonifiche benedettine nell’isola pomposiana a quelle estensi con i tagli del Reno (nel 1526) e del Po Grande (nel 1604), sino agli interventi in epoca napoleonica e a quelli del secolo scorso, la provincia di Ferrara e, in particolar modo, il basso ferrarese sono sempre stati al centro di corposi lavori finalizzati a riscattare dalla povertà e dalla malaria il territorio, per renderlo salubre e produttivo.

È questo il filo conduttore della mostra “Bonifica ed Evoluzione del Territorio”, allestita nella settecentesca Torre della Finanza di Volano ed inaugurata venerdì sera, in presenza del sindaco Sabina Alice Zanardi, del presidente del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, Franco Dalle Vacche, delle autorità civili e militari e dei volontari del Comitato Volano Borgo Antico, che ne assicureranno l’apertura, sino al 25 ottobre prossimo.

Frutto di una collaborazione sinergica tra il Comune di Codigoro, il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, la Pro Loco di Codigoro ed il Comitato Volano Borgo Antico, la mostra descrive, attraverso la riproduzione di magnifiche mappe antiche e moderne, l’evoluzione compiuta dal territorio nel corso dei secoli, mettendo al centro il compito fondamentale del sistema di bonifica.

“Il percorso espositivo assume un’importanza strategica per il Comune di Codigoro, non solo perché si inserisce nell’ambito delle iniziative pianificate dal Festival della Natura e tese a promuovere il turismo ambientale nei Comuni di Codigoro, Mesola e Goro, – ha sottolineato il sindaco Sabina Alice Zanardi -, ma anche perché la Torre della Finanza, autentico gioiello di architettura settecentesca, funge da cornice e da co-protagonista dell’evento. Dall’antichità all’età moderna questo è stato un territorio di frontiera, dominato da valli, oasi palustri e lembi di terra abbracciati dal Po di Volano e dal mare. Codigoro – ha aggiunto il Sindaco – è stata al centro delle grandi bonifiche dell’Ottocento, che hanno consentito di liberare dall’acqua e di riscattare dalla povertà tutto il Basso Ferrarese.”

Agganciandosi alle parole del sindaco, il presidente del Consorzio, Franco Dalle Vacche, ha sottolineato come “davvero questa è stata ed è una zona di frontiera, niente affatto marginale, perché si pone a difesa da eventuali ingressioni marine per tutto il territorio circostante. Il fenomeno della subsidenza accompagnerà anche in futuro la sua evoluzione, ecco perché sono fondamentali sistemi e azioni di difesa dal mare”.

Alessandro Bondesan, caposettore del Sistema Informativo geografico del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, dopo il taglio del nastro, ha accompagnato gli ospiti alla scoperta delle carte, tra le quali ne spicca una, basata su una simulazione che mostra il territorio provinciale di Ferrara nell’anno 2100, sommerso per metà dall’acqua. La proiezione, ha tenuto a precisare Bondesan, è inerente ad un quadro presunto, basato sul progressivo abbassamento del territorio dal livello del mare, ma i fattori di rischio si azzerano mantenendo gli attuali sistemi di bonifica. Due le carte più belle esposte, la prima, della fine del ‘500, di Giovan Battista Aleotti, detto l’Argenta, esperto cartografo della corte di Alfonso II d’Este e l’altra del 1709, elaborata da Filippo De’ Rossi con la grande bonifica ferrarese.

La mostra, allestita in collaborazione con Simonetta Mignatti Sovrani, guida turistica, è articolata sui tre piani della Torre della Finanza ed è visitabile, a ingresso gratuito, tutti i sabati e le domeniche, sino al 25 ottobre 2020 (dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15 alle ore 17).

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