Ignora l’alt e sfreccia per le vie di Cento con un’auto rubata: denunciato
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Un'auto lanciata a tutta velocità per le strade di Cento, l'alt dei carabinieri ignorato e un inseguimento nel cuore della città del Guercino
Mentre era intento a firmare sull'apposito registro, i militari hanno però avvertito un forte odore riconducibile a sostanza stupefacente
Andrà a processo Matteo Nocera, l'infermiere 44enne accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola, l'83enne morto a settembre 2024 durante il ricovero nel reparto di Lungodegenza Post-Acuzie Riabilitativa Geriatrica dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta
Sei persone denunciate, quasi novecento cittadini identificati e numerosi controlli nelle zone considerate più sensibili della città. È il bilancio dell'intensa attività di controllo del territorio svolta dalla Polizia di Stato di Ferrara negli ultimi dieci giorni
Formalizzati i patteggiamenti - due a un anno e sei mesi e uno a due anni - per i tre giovani accusati a vario titolo di tentata rapina aggravata, lesioni personali aggravate e porto abusivo di armi dopo aver derubato e aggredito con un coltello tre ragazzi di 28, 26 e 25 anni all'interno del parcheggio Diamanti di via Arianuova
È iniziato mercoledì (23 settembre) il processo per l’omicidio di Atika Gharib, la 32enne marocchina residente a Ferrara barbaramente uccisa dall’ex fidanzato M’hamed Chamekh, suo connazionale 42enne, catturato a Ventimiglia mentre cercava di fuggire in Francia.
L’uomo la attirò in una trappola in un casolare di Castello D’Argile, nel bolognese, tra l’1 e il 2 settembre dell’anno scorso (scoperta solo il 3), pare con la scusa di volerle restituire dei documenti. Invece la uccise soffocandola, per poi dare tutto alle fiamme con l’intento di nascondere le tracce. Non pago, telefonò ai famigliari di lei vantandosi di averle dato ciò che si meritava: una vendetta probabilmente per essere stato denunciato e sbattuto fuori di casa per aver molestato la figlia minorenne di Gharib.
L’uomo è accusato oltre che di omicidio premeditato aggravato, distruzione di cadavere e incendio, anche per gli atti persecutori (con pesanti minacce di morte) e le lesioni procurate a Gharib il 2 agosto precedente, quando era andato a trovarla nella sua casa di via Oroboni, a Ferrara.
Il processo inizia però senza che il Comune di Ferrara abbia neppure provato a costituirsi parte civile. “Purtroppo il nostro Comune non ha potuto costituirsi parte civile nel processo in relazione alle imputazioni contestate all’omicida per mere ragioni giuridiche ma è quotidianamente al fianco di tutte le Associazioni che si occupano di azioni rivolte alla prevenzione ed all’assistenza nei confronti delle donne che subiscono violenza di qualsiasi natura”, si legge in una nota del sindaco.
“Il Comune di Ferrara – afferma in ogni caso Fabbri – intende dimostrare la massima vicinanza e sostegno alle ragioni dei famigliari della povera Atika e dell’Associazione Unione Donne Italiane, costituita parte civile nel processo in corso presso la Corte d’Assise di Bologna, per raggiungere al più presto la verità dei fatti ed assicurare l’esecutore dell’efferato omicidio di Atika alla Giustizia”.
La difesa di Chamekh ha sollevato un’eccezione di illegittimità costituzionale della legge che da aprile del 2019 impedisce all’imputato di delitti che prevedono l’ergastolo di accedere al rito abbreviato. L’Assise l’ha respinta.
Oltra all’Udi, nell’udienza si è costituita parte civile la famiglia di Gharib (figlie, sorelle, fratelli e genitori), assistita dall’avvocato Marina Prosperi, che rappresenta anche il sindacato SiCobas, del quale la vittima faceva parte. “Sono soddisfatta del fatto che le indagini si siano concluse rapidamente e che il processo sia iniziato subito”, commenta l’avvocato Prosperi che però non nasconde il rammarico per il fatto che “c’erano tutte le condizioni all’epoca perché non ci fosse questo epilogo”.
L’udienza è stata aggiornata al 28 ottobre e poi al 4 novembre per concludere le incombenze istruttorie.
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