Gio 1 Ott 2020 - 491 visite
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Dimore Storiche apre le porte di palazzo Santini-Sinz

Domenica 4 ottobre visite guidate, proiezioni e inoltre il gruppo Fai Giovani organizza un incontro per conoscere i nuovi volontari

C’è anche il palazzo Santini-Sinz, storica sede della delegazione Fai di Ferrara in via Armari, tra i protagonisti della Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane.

Domenica 4 ottobre, con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, anche castelli, rocche, ville e palazzi in Emilia-Romagna apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere nuovamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale italiani.

Il palazzo Santini-Sinz è una piccola oasi di arte, cultura e storia nel centro di Ferrara e rappresenta uno dei più importanti e meglio conservati esempi della storia architettonica della città.

Il palazzo nasce verso la fine del 1400 all’epoca dell’Addizione Erculea, quell’ampliamento della città voluto dal duca Ercole I d’Este commissionato all’architetto Biagio Rossetti. È stato nei secoli dimora di importanti nobili famiglie come i Naselli dal 1588, il Marchese Filippo Coccapani dal 1681, il duca Giambattista Massari dal 1773, il cav. Antonio Santini dal 1851 e infine il dr. Giorgio Sinz dal 1946.

Quella di quest’anno sarà un’edizione molto speciale, non solo per il periodo nel quale ci troviamo ma soprattutto perché, giunta al decimo anno, l’iniziativa si arricchisce della collaborazione con la Federazione Italiana degli Amici dei Musei (Fidam) l’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Ancora di più, quindi, la Giornata Nazionale Adsi sarà l’occasione per sensibilizzare sul ruolo che le dimore storiche hanno avuto nel passato e continuano ad avere oggi, non solo sotto il profilo socio-culturale, ma anche economico.

L’appuntamento, inoltre, consentirà di ricordare il ruolo di tutte quelle figure professionali – dagli artigiani ai restauratori, dai giardinieri ai ai maestri vetrai – che affiancano i proprietari custodi di questi beni e senza le quali non sarebbe possibile garantire la corretta manutenzione delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le adornano.

A Ferrara è prevista la visita al cortile e giardino della dimora con racconto della sua storia, oltre a proiezione di diapositive nella saletta sede della delegazione Fai.

Appuntamenti in via Armari 18 su due turni alle ore 10 e 12 alla mattina, 14,30 e 16,30 nel pomeriggio con la formazione di un gruppo di massimo 15 persone rigorosamente con mascherina. Dopo la visita del palazzo la guida accompagnerà i visitatori per un breve tragitto nei dintorni del centro storico, raccontando la storia della città e ritorno al palazzo (durata visita circa un’ora e mezza).

Non solo: dalle 18, i volontari del Fai Giovani Ferrara – la delegazione under 35 dei volontari del Fondo Ambiente Italiano, attiva sul territorio da ormai 7 anni – organizzano un incontro conviviale dove fare quattro chiacchiere e brindare insieme ai giovani interessati a far parte del gruppo.

Tutte le informazioni relative alle modalità di apertura delle dimore emiliane e alle prenotazioni sono disponibili sul sito di Adsi Emilia a questo link. Anche per l’incontro con il Fai la prenotazione è obbligatoria entro il 2 ottobre, inviando una mail a ferrara@faigiovani.fondoambiente.it. Il contributo per la partecipazione, interamente devoluto al Fai, sarà a partire da 3 euro. Ci sarà inoltre la possibilità di iscriversi al Fai in loco alla quota di benvenuto di 15 euro dai 18 ai 35 anni e di rinnovare alla stessa cifra.

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