Dom 23 Ago 2020 - 137 visite
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Conversazioni Sonore all’abbazia di Pomposa

Il quartetto Indaco ospite dell’Emilia Romagna Festival. In programma brani di Beethoven, Mozart e Krysztof Penderecki

Codigoro. Lunedì 24 agosto alle 21.15 nel cortile dell’abbazia di Pomposa, il quartetto Indaco, composto da Eleonora Matsuno e Ida Di Vita al violino, Jamiang Santi alla viola e Cosimo Carovani al violoncello, si esibirà insieme al clarinettista Claudio Mansutti in Conversazioni Sonore, un concerto che raccoglie brani di Beethoven, Mozart e Krysztof Penderecki, compositore amico dell’Emilia Romagna Festival.

Il concerto Conversazioni Sonore, fin dal titolo, richiama al dialogo musicale e a quella forma di dialogo musicale che è l’esibizione di quartetti e quintetti. Una conversazione che sarà rappresentata anche dal proficuo scambio tra due nomi leggendari della musica classica, Mozart e Beethoven, e un grande della musica contemporanea, che ci ha lasciato nel corso di quest’anno, Krysztof Penderecki.

Penderecki, che nel corso della sua lunga carriera ha scritto diversi pezzi per l’Emilia Romagna Festival, ritorna in programma in questa XX edizione che ricorda i grandi compositori che hanno collaborato negli anni passati con il festival. Per questo concerto si potrà ascoltare il suo brano Per Slava, diminutivo di Mstislav Leopoldovich Rostropovich: al grande violoncellista e fraterno amico il compositore Krzysztof Penderecki infatti dedicò questo brano di intenso lirismo e dagli ampi margini espressivi, talmente perfetto da essere spesso richiesto ai giovani violoncellisti in competizioni internazionali.

Ludwig van Beethoven sarà invece presente con i sei Quartetti op. 18, emblematici del classicismo viennese, composti attraverso l’amicizia con il violinista Karl Amenda, all’epoca alla corte del principe Lobkowitz committente dell’opera. Infine, con la collaborazione tra il Quartetto Indaco e il clarinettista Claudio Mansutti, il concerto si chiuderà con Mozart e il suo Stadler Quintet del 1789, una vera dichiarazione d’affetto e meraviglia nei confronti dell’abile clarinettista Anton Stadler, costruito intorno a un’atmosfera amabile e naturale, come se fosse un fitto scambio di idee e argomenti tra i vari strumenti o, appunto, una serie di Conversazioni Sonore.

Il Quartetto Indaco, nato nel 2007 presso la Scuola di Musica di Fiesole, è oggi considerato tra i più interessanti quartetti d’archi italiani della sua generazione. Particolarmente apprezzato dal pubblico per la sua straordinaria comunicativa, il Quartetto Indaco riceve da sempre ottime recensioni dalla critica specializzata che ha definito le sue performance “uno stupefacente spettacolo di fuochi d’artificio, così brillante che i muri della sala a stento lo contenevano”. Ospite a numerosi festival e istituzioni musicali in Italia e in Europa, il Quartetto Indaco è un ensemble “compatto, pieno di smalto e di esuberanza”, e mette in risalto le proprie qualità artistiche in un vasto repertorio, dal classico al contemporaneo, con una particolare predilezione per gli autori del XIX e XX secolo.

Claudio Mansutti è uno dei più quotati clarinettisti italiani, già vincitore di cinque concorsi nazionali e internazionali. Ha legato il suo nome al Diapason Ensemble e dell’Orchestra Accademia Ars Musicae di Klagenfurt, di cui è stato primo clarinetto. Si è esibito in veste di solista con moltissime orchestre europee, all’interno delle più prestigiose sale da concerto, e con le orchestre di Shenzen, di Quindao e di Hangzou in Cina.

In caso di maltempo verrà data comunicazione su modifiche di data/sede o cancellazione del concerto attraverso i canali Erf. È vivamente consigliata la prenotazione al numero 0542 25747. È possibile prenotare un massimo di due posti per persona in considerazione delle platee ridotte nel rispetto del distanziamento sociale.

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