Gio 13 Ago 2020 - 130 visite
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Classe pollaio a Mirabello, insorge la Lega

"L'Ufficio Scolastico e il Miur ascoltino le esigenze legittime dei cittadini che chiedono che si eviti la situazione"

Mirabello. “Classe pollaio” a Mirabello e cittadini preoccupati. Anche perché il caso di Mirabello rischia di essere l’unico ad andare in controtendenza, rispetto alle indicazioni del Miur che, a parole, sollecita ogni sforzo per garantire distanziamento sociale ed evitare assembramenti in aula.

Intanto, la Lega pungola la Regione, per chiedere come stiano effettivamente le cose: «E’ necessario che il governatore Bonaccini faccia pressione nei confronti dell’Ufficio Scolastico, per cercare di correggere il tiro – chiede il consigliere regionale della Lega, Fabio Bergamini –. Se non ci sarà una seconda classe per la scuola media di Mirabello, all’avvio del nuovo anno scolastico gli alunni nell’unica prima saranno addirittura 31. Difficile, a quel punto, garantire distanziamento sociale e una buona qualità della didattica».

Il consigliere del Carroccio a Terre del Reno, Sauro Fabbri, si fa portavoce dei consiglieri di maggioranza mirabellesi in consiglio, vale a dire Mirco Marani, Ornella Cardi, Pierluigi Castellani. Fabbri assicura che la scelta di andare verso l’ipotesi di una “classe pollaio” risale ad un anno fa, «quando ai genitori dei bambini residenti a San Carlo, e anche a Vigarano, intenzionati a iscrivere i loro figli a Mirabello, era stato sconsigliato di farlo. Se questa razionalizzazione era discutibile un anno fa – dice Sauro Fabbri – ora è totalmente fuori luogo, visto che il ministro Azzolina vorrebbe fare marcia indietro sulle “classi pollaio”. Crediamo che due classi prime a Mirabello siano gestibili, ma occorre fare in fretta e garantire il personale docente necessario».

La Lega sostiene la posizione del sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi, nel suo tentativo di difendere la “seconda classe”. I genitori dei bambini che frequentano le scuole, invece, sono alle prese con un “caos” informativo senza precedenti, «con annunci contraddetti 24 ore dopo». Non solo: «In condizioni normali – aggiungono Bergamini e Fabbri – a Ferragosto si conoscevano ormai gli organici di fatto della scuola. Quest’anno, tra riorganizzazione della didattica e individuazione di spazi privati da dedicare allo studio, siamo in alto mare. I tempi, ad un mese dall’avvio della scuola, sono ristretti. Occorre che l’Ufficio Scolastico e il Miur rivedano la decisione ipotizzata un anno fa e garantisca due classi per le medie di Mirabello. A chiederlo sono soprattutto i cittadini, preoccupati per la salute dei loro figli».

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