Palio di Ferrara, le corse il 30 maggio
Ferrara si prepara alla fase conclusiva delle iniziative in vista del Palio. Il calendario degli eventi inizia questo mese per arrivare alle corse di Piazza Ariostea previste per sabato 30 maggio
Ferrara si prepara alla fase conclusiva delle iniziative in vista del Palio. Il calendario degli eventi inizia questo mese per arrivare alle corse di Piazza Ariostea previste per sabato 30 maggio
Ferrara potrebbe avere presto un nuovo parcheggio multipiano in piazzale Kennedy, proprio di fronte all'area rispetto alle mura rinascimentali. Ma sul progetto ora arriva un'interpellanza dei consiglieri comunali del Partito Democratico
Sinistra Italiana dell'Emilia-Romagna aderisce alla manifestazione davanti al Grattacielo, per “chiedere verità, giustizia e soluzioni concrete per le circa 500 persone sgomberate dopo l’incendio che a metà gennaio 2026 ha reso inagibile la Torre B”
Un'interrogazione consiliare torna sul tema dell'emergenza abitativa e dell'utilizzo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica in situazioni straordinarie come quella del Grattacielo. L'atto è stato presentato dalla consigliera Anna Zonari, presidente del gruppo La Comune di Ferrara
Dopo le critiche mosse dal Pd al progetto Talent Playground, arriva la replica dell’assessora del Comune di Ferrara Chiara Scaramagli, che respinge le accuse parlando di valutazioni formulate senza un reale approfondimento dell’iniziativa
Pecca forse di distrazione il gruppo consiliare del Partito Democratico che attacca il sindaco e l’Amministrazione comunale per l’assenza di Ferrara tra le 28 città finaliste che si contendono il titolo di Capitale italiana della Cultura 2022.
I dem ricordano la candidatura annunciata “in pompa magna” da Alan Fabbri a febbraio (prima che scoppiasse l’emergenza sanitaria), con l’annuncio anche della costituzione del Comitato promotore, ma dimenticano che la stessa Amministrazione rinunciò a presentare la candidatura per il 2021 ritenendo improbabile che dopo Parma (vincitrice per il 2020) sarebbe stata scelta un’altra città emiliana l’anno successivo. Ora, la questione è che con l’emergenza Covid-19 il titolo assegnato a Parma è stato prorogato proprio per l’anno 2021 e appare dunque coerente con la decisione precedente quella di non concorrere per il 2022, puntando a questo punto al 2024, visto che il 2023 è stato simbolicamente già assegnato dal Governo a Bergamo e Brescia, città che hanno subito un forte impatto dall’emergenza coronavirus.
Secondo i dem, invece, che appaiono fortemente sorpresi, dell’annunciata candidatura, “(come di tante altre cose…) si sono perse le tracce. Almeno fino a ieri, quando è uscita la lista delle 28 pretendenti: da Bari all’Aquila, da Pisa a Verona. Con Ferrara non pervenuta. Senza che si sappia più nulla del Comitato promotore (è stato costituito? Da chi è formato? Ha lavorato o meno sulla candidatura?), né delle scelte del Comune (l’abbiamo data persa? Si presenterà la candidatura per il 2024, visto che il Mibact ha già deciso che il 2023 Bergamo e Brescia saranno le due Capitali della Cultura italiane?), né sia stato comunicato nulla alla città e agli operatori del commercio, della cultura e del turismo, già in grave crisi a causa del Covid, che perdono così una grande occasione di rilancio”.
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