Economia e Lavoro
4 Agosto 2020
La Fp Cgil regionale organizza un presidio a Cotignola davanti alla struttura amministrata dal presidente Aiop. Parteciperanno i lavoratori delle case di cura private ferraresi

“Firma o sciopero”: la sanità privata vuole il rinnovo del contratto

di Redazione | 2 min

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O firma o sciopero. E’ l’annuncio “garibaldino” della Fp Cgil regionale che si sta battendo per il rinnovo del contratto della sanità privata scaduto da oltre 14 anni. Ma anche l’unica alternativa “di fronte al vergognoso voltafaccia di Aris e Aiop”.

Secondo quanto riferito dal sindacato di categoria, infatti, sia Aris (Associazione Religiosa Istituti Socio Sanitari) che Aiop (Associazione Italiana Ospedalità Privata) hanno dapprima sottoscritto la pre intesa sul testo del rinnovo del contratto, senza poi presentarsi alla sottoscrizione definitiva. Così ora la Fp Cgil, dopo aver manifestato a Villa Erbosa a Bologna (una delle più importanti cliniche private del territorio), ha deciso che assieme ai lavoratori busserà alla porta dei vertici delle parti datoriali. E’ stato infatti organizzato per il 5 agosto un presidio regionale a Cotignola (Ravenna), dalle 10 alle 12, davanti al Maria Cecilia Hospital,  struttura amministrata dal presidente regionale Aiop.

“Da Ferrara – dichiara Erika Salvioli, segretaria della Fp Cgil di Ferrara – partiremo insieme alle lavoratrici e ai lavoratori delle due case di cura private del territorio ferrarese, Salus e Quisisana, per rivendicare un diritto assoluto, che è quello di avere il rinnovo di un contratto di lavoro scaduto da 14 anni e che non faccia differenze tra chi lavora nel pubblico e chi lavora nel privato. I “padroni” si arricchiscono sempre di più sulla pelle di chi ogni giorno garantisce il funzionamento di questi ospedali”.

“Sarà sicuramente una mattinata calda – precisa Salvioli – vista la situazione di grande tensione che si sta sviluppando in tutte le strutture, dove le lavoratrici e i lavoratori non ci stanno a restare senza contratto in un contesto dove i profitti della sanità privata crescono, le strutture si ingrandiscono e i pazienti aumentano sempre di più, mentre sul versante del personale non si fa nessun passo avanti. Questo è vergognoso”.

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