Grazia Deledda rivive in scena, la prima nazionale è a Ferrara
Il 27 settembre il debutto dello spettacolo ispirato a “Cenere”: danza, musica e parole nel centenario del Nobel alla scrittrice sarda
Il 27 settembre il debutto dello spettacolo ispirato a “Cenere”: danza, musica e parole nel centenario del Nobel alla scrittrice sarda
A Ferrara la ricerca torna a farsi incontro, dialogo e scoperta, nei luoghi della città e del territorio. Dopo i primi appuntamenti, riprende il progetto di Public Engagement dell’Università di Ferrara “Aperiscienza”, che porta la ricerca fuori dalle aule e dai laboratori per incontrare la comunità e raccontarsi attraverso nuovi linguaggi e prospettive
Giovedì 24 settembre, alle ore 17, la biblioteca Ariostea di Ferrara ospiterà un incontro per ricordare Gian Pietro Testa in occasione di quello che sarebbe stato il suo 90° compleanno
Cittadini ferraresi, scuole, famiglie e visitatori arrivati anche da Firenze, Imola e Modena hanno partecipato nella mattinata di sabato 19 settembre alle visite guidate agli scavi della Delizia estense di Belfiore
Dal 3 al 10 ottobre, lo Studio Nedda Bonini ospita "Il Tempo Ritrovato", la personale del fotografo Andrea Scurria
Roberto Pazzi sceglie “Un giorno senza sera” per il nuovo appuntamento di Tempo d’estate in Castello in scena lunedì 10 agosto alle 21.15 presso il cortile del Castello Estense.
Il meglio di cinquantatré anni di poesia per festeggiare la notte di San Lorenzo con incursioni musicali del violino di Marcello Corvino.
Nato nel 1946, è uno dei pochissimi della sua generazione ad aver praticato con qualità e credibilità equivalenti poesia e narrativa, erede in questo doppio registro di autori come Pasolini, Bevilacqua, Bassani, Delfini, D’Arrigo, Ottieri, Testori, Bufalino, Volponi, Morante e Maraini.
“La scrittura di Pazzi, fin dall’incontro adolescente con un mentore d’eccezione come Vittorio Sereni, è stata sempre predisposta ad abbattere ogni barriera fra mito e storia, reinvenzione d’autore e autenticità documentaria, una prospettiva che favorisce l’osmosi fra i due domini della poesia e del romanzo – è la presentazione che ne fa Alberto Bertoni -. Poche storie poetiche sono votate a un’oralità di specie drammaturgica, fra dialogo e monologo, come quella di Pazzi. Prima di tutto, però, Roberto Pazzi è un poeta originale, che non soggiace ai capricci dell’epoca ma che crede profondamente nel valore della poesia come mezzo primario di dialogo e di comunione”.
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