Mesola
15 Luglio 2020
Aperto un fascicolo per omicidio colposo. Venerdì il conferimento dell’incarico per l’autopsia

Bimbo annegato, indagati la madre e il titolare dell’agriturismo

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Mesola, spaccata alla gioielleria Seghi. Bottino da 100mila euro

Spaccata notturna 'da film' alla gioielleria Seghi di piazza della Vittoria, assaltata da una banda di ladri entrata in azione tra le 3.30 e le 4 di sabato 18 luglio. In una decina di minuti i malviventi hanno devastato il negozio, facendo razzia di gioielli e preziosi

Sorpreso 20enne con oltre due chili di droga in casa

Colpo importante contro lo spaccio di sostanze stupefacenti per i carabinieri di Mesola che, durante la serata di venerdì 17 luglio, hanno sequestrato oltre due chili di droga pronta a rifornire il mercato locale

Carenza di personale al Bosco della Mesola

Un solo militare in servizio, personale ridotto all'osso e riduzione degli orari di apertura. È arrivata la risposta all’interrogazione presentata dal capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano

Mesola. Ci sono due nomi iscritti nel registro degli indagati per la morte del piccolo Maximiliano Grandi di Migliarino, annegato domenica pomeriggio nella piscina dell’agriturismo Ca’ Laura di Bosco Mesola.

L’indagine per omicidio colposo è a carico della madre Veronica Romanelli, che aveva trascorso la giornata in piscina con il figlio di 4 anni e mezzo fino alla drammatica tragedia, e del titolare dell’agriturismo Gabriele Mantovani per questioni legate a permessi, salvataggio e misure di sicurezza.

Le notifiche sono state inviate nella giornata di martedì 14 luglio alla mamma del piccolo, che ovviamente figura anche come parte lesa, e al titolare della struttura, assisto dall’avvocato Mirca Ferrari, che gestisce l’agriturismo insieme alla moglie.

Atti considerati dovuti per far luce su questa tragedia inenarrabile e per ricostruire il buco temporale di vari minuti che ha preceduto l’incidente fatale. Nessuno pare che lo abbia visto entrare nella piscina per gli adulti, è stato visto verso le 16.30 sul fondo della vasca più grande, quando ormai era troppo tardi.

A trovare il bimbo è stata una coppia che lo ha immediatamente tirato fuori dall’acqua. È intervenuto il bagnino per la procedura di rianimazione, seguita dal 118 in diretta al telefono. Durante la pratica rianimatoria, Maximiliano ha rigettato il gelato che aveva mangiato poco prima, ma il suo piccolo cuore non ha ripreso a battere. Non c’è stato più nulla da fare e la disperazione si è abbattuta come una scure nera e impietosa.

Nessuno tra le quindici persone presenti avrebbe assistito alla scena, la maggior parte dei clienti però erano già andati via e non sono stati identificati. Se qualcuno c’era e ha visto qualcosa di importante, è invitato a contattare i carabinieri di Mesola che stanno seguendo le indagini.

Venerdì mattina il pm Stefano Longhi – che ha già eseguito un sopralluogo nell’agriturismo di via Cristina, sottoposto a sequestro penale – disporrà il conferimento dell’incarico per eseguire l’autopsia sul corpicino del piccolo Maximiliano e chiarire le cause della morte più tragica di tutte.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com