Mar 14 Lug 2020 - 223 visite
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Le due dirigenti di Ausl e Sant’Anna visitano Cento e Bondeno

A Monica Calamai e Paola Bardasi illustrato lo stato delle strutture nell’Alto Ferrarese

L’ospedale di Cento e la Casa della Salute Fratelli Borselli di Bondeno visitati dalle due direttrici di Azienda Usl e Azienda ospedaliera-universitaria di Ferrara, rispettivamente Monica Calamai e Paola Bardasi.

Sono riprese le visite e i confronti con i responsabili e i direttori delle unità operative dell’ospedale di Cento con i sindaci Fabrizio Toselli, per il Comune di Cento, Daniele Garuti, per il Comune di Poggio Renatico e l’assessore alla Sanità del Comune di Terre del Reno, Maria Mastrandrea.

Per la Casa della Salute di Bondeno erano presenti il sindaco del Comune di Bondeno, Simone Saletti, insieme agli assessori, il sindaco di Vigarano Mainarda, Barbara Paron e l’assessore alla Sanità e servizi sociali di Poggio Renatico, Piergiorgio Brunello.

Insieme alla direttrice generale, Monica Calamai e al commissario Paola Bardasi, i responsabili e i referenti delle attività sanitarie e infermieristiche dell’ospedale di Cento. Per la parte medica e infermieristica, presenti all’incontro, Annamaria Ferraresi, direttrice del distretto Ovest, Nicoletta Natalini, sub commissario sanitaria, i dirigenti di direzione Medica dell’Ospedale Katia Montanari e Micaela Pandini e Marika Colombi, dirigenti direzione infermieristica e tecnica rispettivamente per il distretto Ovest e Centro Nord e Fabio Tassinari, Responsabile Organizzativo dell’ospedale di Cento e Daniela Sarti, responsabile Organizzativo della Casa della salute di Bondeno.

L’Ospedale SS. Annunziata di Cento è l’ospedale di riferimento per il Distretto Ovest di Ferrara, con un potenziale bacino d’utenza di circa 77.000 abitanti (distribuiti in 5 comuni: Cento, Bondeno, Terre del Reno, Poggio Renatico, Vigarano Mainarda), ma anche per i limitrofi comuni bolognesi. Annamaria Ferraresi, e Katia Montanari, hanno fatto una disamina sia del territorio che afferisce al distretto sia dell’offerta sanitaria presente. Oltre all’Ospedale di Cento, per il territorio dell’alto ferrarese, vi sono anche le Case della salute di Bondeno e di Pieve di Cento- Cento.

L’Ospedale “SS. Annunziata” è, uno dei 3 stabilimenti ospedalieri che costituiscono il Presidio Ospedaliero Unico (PUO) dell’Azienda USL di Ferrara ed è funzionalmente correlato nella rete provinciale dell’assistenza ospedaliera con l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Ferrara. Ha complessivamente 155 posti letto di cui 145 ordinari e 10 Day Hospitale/Day Surgey, suddivisi nelle branche specialistiche di cardiologia, chirurgia generale, medicina generale, ortopedia, ostetricia e ginecologia, urologia, terapia intensiva, unità coronarica, recupero e riabilitazione, lungodegenza post-acuzie. E’ inoltre presente la funzione di oncologia, senza posti letto dedicati, ma con l’attività organizzata in Day Service Ambulatoriale (DSA) afferente alla rete oncologica provinciale.

Il modello organizzativo consolidato per l’Ospedale di Cento, così come per tutti i presidi ospedalieri afferenti al PUO, è il modello per intensità di cure in cui si individuano piattaforme logistiche in cui l’aggregazione funzionale ed organizzativa di più discipline consente di ottimizzare da un lato le strutture di produzione e dall’altro di favorire l’approccio multidisciplinare e multi professionale: piastra intensiva, Piastra medica e piastra chirurgica. Nel 2019 si sono registrati 5.289 ricoveri.

Tra le caratteristiche che lo differenziano dagli altri Ospedali, la presenza del Punto Nascita, oggetto di proroga ministeriale da ottobre 2017 e nel corso del 2019 si sono registrati 311 nati.

Inoltre, il Pronto Soccorso, rispetto a quello dell’Ospedale del Delta, che vede alti picchi nel periodo estivo, ha un andamento costante e vede l’accesso di oltre 20.00 pazienti l’anno, con un trend in aumento negli ultimi anni. Il numero medio degli accessi giornalieri è abbastanza costante e si aggira intorno a 60 pazienti, di tutte le fasce d’età.

Annesso all’ospedale ed in continuità strutturale e funzionale è presente, all’interno del fabbricato “Ex Villa Verde”, un Poliambulatorio Polispecialistico che è in capo al Dipartimento di Cure Primarie, ma il cui funzionamento è strettamente correlato con l’attività ospedaliera, e dove si intrecciano le attività sia del personale infermieristico, medico ospedaliero e sia degli specialisti ambulatoriali convenzionati.

Micaela Pandini, e Fabio Tassinari, hanno presentato le dotazioni organiche e le modalità di assistenza per intensità di cura con aggregazione funzionale ed organizzativa in Piattaforme multi-professionali. Tra i progetti di maggior rilievo il percorso di implementazione della cartella clinica informatizzata.

Seconda tappa del pomeriggio la Casa della salute di Bondeno. Annamaria Ferraresi e Daniela Sarti, hanno presentato la struttura, i servizi e le attività. La struttura inaugurata a maggio del 2019 si è arricchita nel corso di questo anno di un notevole numero di servizi. Basti pensare che le prestazioni di specialistica erogate nel 2019 sono state 271.735.

Gli ultimi attivati: la rete delle cure palliative, il servizio diabetologico per pazienti fragili, il SerD con il progetto “operatori di prossimità” e “Gioco d’azzardo problematico”, il progetto di Teleradiologia di prossimità e le USCA. Queste ultime attivate inizio aprile 2020 in occasione del COVID19.

Per quanto riguarda l’assistenza primaria, il Nucleo di Cure primarie è costituito da 18 medici di medicina generale MMG), 1 associazione in rete di MMG, 1 medicina di gruppo costituita da 4 MMG e 2 pediatri di libera scelta e 1 punto di continuità assistenziale (guardia medica) .

Per quanto riguarda la continuità assistenziale nell’anno 2019 sono state effettuate: 1124 visite ambulatoriale, 615 visite domiciliari e 661 consulti telefonici.

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