Mesola
14 Luglio 2020

Bimbo annegato, si attende l’autopsia

di Redazione | 2 min

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Mesola. Proseguono presso l’Agriturismo Ca’ Laura di Bosco Mesola le indagini sulla morte accidentale del piccolo Massimiliano Grandi, annegato domenica pomeriggio nella piscina della struttura in cui si trovava in compagnia della madre, Veronica Romanelli.

All’indomani della tragedia che ha parecchio scosso anche gestori e personale dell’agriturismo, questi ultimi hanno accolto sul posto gli inquirenti e i tecnici, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nel raccogliere testimonianze utili a far luce sulla disgrazia costata la vita al piccolo di soli 4 anni e mezzo.

Assistiti dal legale di fiducia Mirca Ferrari, i proprietari della struttura non sono indagati e, a completa disposizione degli inquirenti, restano in attesa dell’esito delle indagini senza rilasciare commenti. Secondo quanto raccolto finora, l’incidente sarebbe avvenuto intorno alle 16.30, quando Massimiliano è caduto in acqua probabilmente dopo aver perso i sensi o dopo un malore. Poco prima sembra che avesse mangiato un gelato.

Vani gli immediati soccorsi, che non sono serviti a rianimarlo. In serata il corpicino è stato portato via, mentre sul posto erano accorsi nel frattempo il padre di Massimiliano, Erik, e altri parenti del bimbo sconvolti dal dolore. Anche diversi ospiti e visitatori dell’agriturismo, presenti al momento della tragedia, sono stati trattenuti per qualche in qualità di testimoni, ascoltati dai carabinieri di Bosco Mesola e dai colleghi della radiomobile di Comacchio impegnati anche nei rilievi (a cura anche dei carabinieri della scientifica) e nell’accertare che tutte le norme di sicurezza e di salvataggio fossero state rispettate dai responsabili della struttura.

A far luce sulla vicenda sarà con tutta probabilità il risultato dell’autopsia – disposta dal pm Stefano Longhi – sul corpo del piccolo Massimiliano, attesa nei prossimi giorni. Al momento l’unica certezza, come fanno sapere gli inquirenti, è che nessuno è indagato.

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