Scontro tra due auto in via Eridano, due feriti trasportati a Cona
Incidente nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre in via Eridano a Ferrara, dove intorno alle 17.50 si sono scontrate una Ford Kuga e una Bmw X2. Feriti entrambi i conducenti
Incidente nel tardo pomeriggio di sabato 19 settembre in via Eridano a Ferrara, dove intorno alle 17.50 si sono scontrate una Ford Kuga e una Bmw X2. Feriti entrambi i conducenti
“Se i cittadini si sentono abbandonati dalle forze dell’ordine, per noi è una sconfitta”. È da questo principio che il colonnello Massimo Amato, da poco insediato alla guida del Comando provinciale dei Carabinieri di Ferrara, ha voluto partire nel suo primo incontro con la stampa
Contrastare la solitudine, mantenere vive le relazioni, stimolare le capacità cognitive e accompagnare le persone anziane nelle attività della vita quotidiana. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer del 21 settembre, Asp del Delta Ferrarese fa il punto sul Progetto Merlino
Durante la tarda serata di ieri, 18 settembre, i carabinieri di Copparo hanno arrestato in flagranza di reato un pensionato 69enne per porto abusivo di armi e omessa custodia. L'operazione è scaturita nell'ambito dei quotidiani servizi di controllo del territorio e delle verifiche amministrative sui detentori di armi regolarmente denunciate
Nonostante il maltempo, sono più di un centinaio le persone che sono rimaste ad ascoltare Stefano Bonaccini alla Festa del Partito Democratico di Ferrara. Sul palco, a intervistarlo, il direttore di Estense.com Marco Zavagli. Un confronto durato oltre un'ora e partito dalla politica italiana per allargarsi rapidamente all'Europa e agli scenari internazionali

Manifestazione di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs in piazza (foto di archivio)
Portomaggiore. Storie di ordinaria precarietà in provincia di Ferrara. Siamo nel punto vendita Coop Alleanza di Portomaggiore, dove tre giovani lavoratori sono stati lasciati a casa in quanto scaduto il loro contratto di somministrazione.
“Non una novità purtroppo nell’attuale mondo del lavoro” denunciano da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, vicini a questi lavoratori “lasciati a casa perché hanno raggiunto il numero massimo di contratti di precarietà in questa azienda e, così come prevede la legge, giustamente, avrebbero dovuto essere assunti a tempo indeterminato”.
Invece dell’agognata assunzione – attesa gli ultimi giorni di maggio, “quando l’aspettativa di vedersi riconosciuto l’impegno espresso nell’ultimo anno e con maggior coraggio e passione durante i mesi della pandemia si trasforma in delusione certa” riferiscono i sindacati – vengono messi alla porta, praticamente senza spiegazione.
“Nonostante i delegati del negozio abbiano richiesto ragioni di ciò, le risposte sono state evasive, ma nei giorni successivi sono stati assunti altri lavoratori con contratto di somministrazione” ripercorrono i segretari Maria Lisa Cavallini, Luca Benfenati e Giorgio Zattoni, che prendono posizione contro questa “sorta di ‘usa, professionalizza e getta’”.
A questo punto le lavoratrici e i lavoratori dipendenti della cooperativa hanno deciso di fare una raccolta di firme a favore della loro assunzione in quanto in quel negozio c’è veramente necessità di quei lavoratori, e di consegnarla poi ai delegati e di conseguenza alle tre organizzazioni sindacali di categoria.
Filcams, Fisascat e Uiltucs sostengono formalmente la richiesta e chiedono alla direzione aziendale che venga data una “prospettiva di stabilizzazione definitiva a quei lavoratori, motivata dal fatto che la necessità di personale non è venuta a mancare. Ad oggi nessuna risposta formale in merito”.
“Le lavoratrici e i lavoratori di Portomaggiore con questa presa di posizione dimostrano un senso di solidarietà sociale che è proprio dei lavoratori di una cooperativa” osservano Cavallini, Benfenati e Zattoni, specie perché “slogan e riconoscimenti alle lavoratrici e ai lavoratori per l’impegno profuso durante i mesi di lockdown, il lavoro e la persona posti al centro, dal codice etico della cooperativa insieme al rispetto delle regole, sono stati i leitmotiv di una azienda attenta ai propri dipendenti. Purtroppo però non sempre i fatti seguono le intenzioni”. E il caso di Portomaggiore ne è un esempio.
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