Portomaggiore
1 Luglio 2020
Tre giovani in somministrazione vengono messi alla porta. Raccolta firme dei dipendenti a favore dell'assunzione, sostenuta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs

Storie di ordinaria precarietà a Portomaggiore

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Aggredì l’avvocato Bonazza e moglie. La Procura chiede due anni

Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie

Vende auto usate all’asta, ma lo sono troppo: condannato per frode in commercio

Condannato a 1.500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata nella mattinata di venerdì 10 luglio dal tribunale di Ferrara nei confronti dell'amministratore unico della società che, nel 2022, aveva organizzato un'asta per la vendita di autovetture usate, riconosciuto colpevole del reato di frode in commercio

Manifestazione di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs in piazza (foto di archivio)

Portomaggiore. Storie di ordinaria precarietà in provincia di Ferrara. Siamo nel punto vendita Coop Alleanza di Portomaggiore, dove tre giovani lavoratori sono stati lasciati a casa in quanto scaduto il loro contratto di somministrazione.

“Non una novità purtroppo nell’attuale mondo del lavoro” denunciano da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, vicini a questi lavoratori “lasciati a casa perché hanno raggiunto il numero massimo di contratti di precarietà in questa azienda e, così come prevede la legge, giustamente, avrebbero dovuto essere assunti a tempo indeterminato”.

Invece dell’agognata assunzione – attesa gli ultimi giorni di maggio, “quando l’aspettativa di vedersi riconosciuto l’impegno espresso nell’ultimo anno e con maggior coraggio e passione durante i mesi della pandemia si trasforma in delusione certa” riferiscono i sindacati – vengono messi alla porta, praticamente senza spiegazione.

“Nonostante i delegati del negozio abbiano richiesto ragioni di ciò, le risposte sono state evasive, ma nei giorni successivi sono stati assunti altri lavoratori con contratto di somministrazione” ripercorrono i segretari Maria Lisa Cavallini, Luca Benfenati e Giorgio Zattoni, che prendono posizione contro questa “sorta di ‘usa, professionalizza e getta’”.

A questo punto le lavoratrici e i lavoratori dipendenti della cooperativa hanno deciso di fare una raccolta di firme a favore della loro assunzione in quanto in quel negozio c’è veramente necessità di quei lavoratori, e di consegnarla poi ai delegati e di conseguenza alle tre organizzazioni sindacali di categoria.

Filcams, Fisascat e Uiltucs sostengono formalmente la richiesta e chiedono alla direzione aziendale che venga data una “prospettiva di stabilizzazione definitiva a quei lavoratori, motivata dal fatto che la necessità di personale non è venuta a mancare. Ad oggi nessuna risposta formale in merito”.

“Le lavoratrici e i lavoratori di Portomaggiore con questa presa di posizione dimostrano un senso di solidarietà sociale che è proprio dei lavoratori di una cooperativa” osservano Cavallini, Benfenati e Zattoni, specie perché “slogan e riconoscimenti alle lavoratrici e ai lavoratori per l’impegno profuso durante i mesi di lockdown, il lavoro e la persona posti al centro, dal codice etico della cooperativa insieme al rispetto delle regole, sono stati i leitmotiv di una azienda attenta ai propri dipendenti. Purtroppo però non sempre i fatti seguono le intenzioni”. E il caso di Portomaggiore ne è un esempio.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com