In partenza alla Rodari un nuovo anno di “Belle storie” per piccoli ascoltatori
E' in programma per giovedì 8 gennaio alle 17.15 il primo appuntamento del nuovo anno con le "Belle Storie" per i più piccoli alla biblioteca comunale Rodari di Ferrara
E' in programma per giovedì 8 gennaio alle 17.15 il primo appuntamento del nuovo anno con le "Belle Storie" per i più piccoli alla biblioteca comunale Rodari di Ferrara
E' "un viaggio nel tempo" quello raccontato da Mirella Guidetti Giacomelli nel suo libro "La Stallina. Nel Borgo di Cantalupo a Casumaro" che sarà presentato in Ariostea
Riprendono, dopo la pausa natalizia, gli appuntamenti del mercoledì pomeriggio con le "Belle Storie" per i più piccoli alla biblioteca comunale Luppi
E' una storia che "parla di cicatrici invisibili e rinascita femminile" quella raccontata nel romando di Annalisa Mirizzi che il 7 gennaio sarà protagonista nella biblioteca Ariostea
Mercoledì 7 gennaio al Teatro Comunale riprendono gli appuntamenti di Storie d'Opera. Sarà presentato il libro di Paolo Fabbri "Come un baleno rapido, arte e vita di Rossini"
Lo scrittore Lorenzo Mazzoni riporta in libreria il suo personaggio più celebre: Pietro Malatesta, lo “sbirro anarchico”, protagonista di ‘Nero ferrarese’, il nuovo libro pubblicato da Pessime Idee Edizioni.
Nero ferrarese vede Malatesta alle prese con l’omicidio di un ragazzo appartenente all’estrema destra, freddato con tre colpi di pistola mentre era ‘infrattato’, in una notte d’estate, nei pressi della Casa del Boia. L’omicidio viene rivendicato dagli Spontaneisti Armati Combattenti, un gruppo che si rifà, tristemente, alle gesta dei Nar di fine anni Settanta.
Il romanzo è ambientato due anni dopo l’omicidio di Federico Aldrovandi, alla cui memoria il libro è dedicato, e seppur della vicenda si parli in secondo piano, la figura stessa di Malatesta è un modo per tributare uno status quo di sentire e di pensare di una cittadinanza che rivendicava (e rivendica) una ferraresità molto diversa da quella che, inizialmente, veniva pompata da certi ambienti malati di violenza endemica.
La storia vede una Ferrara che quasi non c’è più: la Lega è marginale sulla scena politica locale, la Spal (onnipresente in tutti i romanzi di Mazzoni dedicati a Malatesta) naviga in cattive acque; contrapposta all’immutabile città: zanzare, biciclette, bar di disperati lontani anni luce dalla vetrina del centro, zona Gad. E poi Ma’, l’anziana che fuma erba come se non ci fosse un domani, Reinalter, l’islamista nostrano che non parla l’arabo, giovani musicisti punk, giovani universitari, i mercoledì davanti a Settimo, pistolettate, attentati, azione, nebbia e malinconia.
Un libro che trasuda ferraresità, che ha il coraggio di rivendicare un’appartenenza politica, ma non partitica, e che rilancia il noir nostrano in una dimensione originale e unica.
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