Mesola
9 Giugno 2020

Grido di allarme per la foresta di Mesola

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Invalidi e SPID Poste

Invalido al cento per cento mi è giunto un messaggio da Poste Italiane. Il mio SPID non è più gratuito e, se voglio continuare ad usarlo, dovrò pagare, al contrario di minorenni, over 75, residenti all' estero e professionisti che non sborseranno un centesimo....

Grattacielo e politica

Egregio Direttore, scrivo come semplice cittadino, colpito non solo dalla gravità dell’incendio al Grattacielo e dalle difficoltà vissute dagli sfollati, ma anche dal modo in cui, ancora una volta, il dibattito pubblico rischia di trasformare un’emergenza reale in...

Gattina smarrita a Ferrara. Si cerca Milù

Buonasera redazione, vi chiedo cortesemente di pubblicare l'annuncio della scomparsa della mia gattina Milù. È completamente nera, ha circa 4 anni ed è dotata di microchip (non di collarino che non sopporta). Venerdì sera 16 gennaio è uscita sui tetti del mio...

Quattro denunce e tre patenti ritirate dai Carabinieri

Quattro persone denunciate all’autorità giudiziaria e tre patenti di guida ritirate: è questo il bilancio dei controlli straordinari effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Comacchio nei comuni del Delta

Un pensiero sulla chiusura dell’Interspar di via Darsena

Egr. Direttore, a seguito della notizia della chiusura del supermercato Interspar di via Darsena, desidero rivolgere un pensiero a nome del Comitato Andos di Ferrara, ad Alessandro Urban, responsabile di Despar Emilia-Romagna. In un tempo in cui troppo spesso anche...

Egregio Direttore,

nei giorni scorsi le cronache locali si sono occupate dei diversi incendi scoppiati nelle pinete e nelle aree boscate del mesolano. Non mi è parso di vedere alcuna notizia relativa alla grande distruzione di verde a causa degli schianti ed ai recenti tagli di alberature all’interno della foresta demaniale Gran bosco della Mesola: una foresta di oltre mille ettari in gestione al corpo dei Carabinieri forestali.

Tutto il legname caduto e anche quello tagliato, è raccolto in grandi mucchi ai margini della foresta, probabilmente pronto per essere macinato da una ditta ravennate, come è capitato anche nel recente passato nelle pinete locali. Il presente grido di allarme, al di là della spoliazione del verde, nel silenzio degli enti e popolazioni locali, è la progressiva desertificazione del territorio a causa degli schianti, tagli abbondanti ed indiscriminati e, da ultimo, gli incendi verosimilmente per mano ignota.

Pensare che fino ad una settantina di anni fa la foresta rappresentava un vanto ed una sicurezza per le popolazioni locali.

Un vanto per la lussureggiante vegetazione, frutto del lavoro e delle cure con criteri forestali da parte della proprietà, la SBTF, che dava reddito a diverse famiglie.

Una sicurezza, in quanto il legname rappresentava la fonte principale di riscaldamento delle case. Inoltre la povera dieta familiare veniva integrata da proteine nobili, frutto di bracconaggio di necessità, da parte di qualche abitante locale più avventato.

Non vorrei che, un pezzettino alla volta, la foresta fosse distrutta completamente; un amico che era con me lamentava che nei suoi ottant’anni, non gli era mai capitato di vedere la foresta nelle condizioni attuali.

La cosa dovrebbe preoccupare un pò tutti, in quanto, al di là del patrimonio boschivo, la foresta rappresenta una testimonianza storica dell’evoluzione del territorio curato dapprima dai frati pomposiani e via via da parte dei vari proprietari che si sono succeduti per tramandare fino a noi un bene unico, frutto di secoli di lavori e di cure.

Lucio Maccapani

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com