Cento
9 Giugno 2020
Il 40enne morì 16 giorni dopo che il suo scooter venne colpito da un'auto che non aveva rispettato la precedenza a Pilastrello

Risarcimento e patteggiamento per la morte di Stefano Merighi

di Daniele Oppo | 2 min

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Stefano Merighi

Si è concluso con il risarcimento alla famiglia della vittima e un patteggiamento, il processo per la morte di Stefano Merighi, 40enne deceduto 16 giorni dopo uno scontro stradale tra il suo scooter e un’automobile, avvenuto a Pilastrello il 1° giugno dell’anno scorso.

L’imputato, difeso dagli avvocati Gianni Ricciuti e Michele Montanari, ha patteggiato una pena di un anno e otto mesi di reclusione, con pena sospesa. Su di lui gravava l’accusa di omicidio stradale aggravato perché fu trovato con un tasso alcolemico superiore al limite di legge. A sua parziale discolpa, i difensori sono riusciti a dimostrare, tramite una perizia di parte, un concorso di colpa, nel verificarsi del sinistro, anche da parte della vittima, che viaggiava a una velocità leggermente superiore a quella prevista.

L’incidente si verificò all’incrocio tra via Nuova e via Buttieri. L’imputato, un centese di 34 anni, non rispettò la precedenza e colpì con la sua auto lo scooter di Merighi, che venne sbalzato di una trentina di metri.

Merighi venne ricoverato al Sant’Anna di Cona e le sue condizioni, seppure gravi, non sembrarono critiche. Dopo l’operazione alle gambe, entrambe fratturate, stava per iniziare la riabilitazione, ma il quadro clinico precipitò, costringendo i sanitari a un ricovero in terapia intensiva per una tromboembolia polmonare, risultata fatale.

La sua famiglia è stata assistita dallo studio legale dell’avvocato Fabio Anselmo ed è uscita dal procedimento, nel quale si era costituita parte civile, dopo il riconoscimento di un risarcimento da parte dell’assicurazione.

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