Attualità
3 Giugno 2020
Iniziativa dell'aeroclub in aeroporto per commemorare la festa della Repubblica: dal cielo viene paracadutata una bandiera di 400 metri quadrati. Il lancio eseguito da 5 paracadutisti ferraresi

Un Tricolore di 400 metri quadri in cielo per commemorare il 2 giugno

di Redazione | 2 min

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Una bandiera tricolore di 400 metri quadri è atterrata in paracadute martedì pomeriggio all’aeroporto di Ferrara nel corso di un evento (forzosamente reso privato a causa delle disposizioni contro la diffusione del Coronavirus) organizzato dall’aeroclub ‘Roberto Fabbri’ per commemorare la festa della Repubblica.

A prendere parte all’evento, a partire dalle 17, sono stati cinque paracadutisti che si sono imbarcati su un Cessna 206 (un aereo monorotore ad elica da 240 cavalli usato dall’aeroclub per i lanci con il paracadute) per poi lanciarsi a due gruppi a 1100 e 2mila metri di altitudine. Il primo gruppo ha tracciato un tricolore sui cieli di Ferrara usando i fumogeni, mentre il secondo gruppo ha aperto la bandiera – una delle più grandi in italia e pesante oltre 40 chili realizzata dal paracadutista Piero Buzzoni.

“Il lancio, di grande valenza simbolica, vuole essere un auspicio per il ritorno alla normalità dopo il lungo periodo di interruzione delle attività aeronautiche presso l’aeroporto di Ferrara”, ha spiegato il presidente dell’Aeroclub Stefano Vita Finzi. “È un lancio che purtroppo non abbiamo potuto pubblicizzare visto il periodo con il quale volevamo condividere il 2 giugno con le autorità e i cittadini tramite la stampa”.

Il lancio della bandiera è stato effettuato da Piero Buzzoni, con l’aiuto di Lucio Fusco, Davide Visentin, Rodolfo Gamberini e Gianni Bonora: tutti paracadutisti ferraresi che si sono ‘esibiti’ davanti a un rappresentante della prefettura e al vescovo di Ferrara Gian Carlo Perego.

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