Attualità
20 Maggio 2020
Cerimonia simbolica per 'festeggiare' la possibilità di raggiungere parenti nei Comuni limitrofi delle due regioni. Ma i sindaci raccomandano: "Non approfittarne per fare altro"

Ponti aperti per visite a parenti tra Emilia e Veneto, stretta di mano sul ponte del Po

di Redazione | 2 min

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Con una simbolica stretta di mano tra autorità confinanti sul ponte del Po a Pontelagoscuro (trasformata in alzata di gomito) si è ‘festeggiata’ in mattinata la possibilità di spostamento per le visite tra congiunti tra i Comuni limitrofi delle regioni Veneto ed Emilia Romagna.

Un risultato frutto della collaborazione tra i presidenti delle province di Ferrara e Rovigo, Barbara Paron e Ivan Dall’Ara, e i sindaci di Ferrara e Occhiobello, Alan Fabbri e Sondra Coizzi (presenti alla breve cerimonia assieme al sindaco di Polesella Leonardo Raito), e i presidenti delle regioni Veneto ed Emilia Romagna (Luca Zaia e Stefano Bonaccini) che hanno scritto ai prefetti per comunicare loro di aver autorizzato le visite ai congiunti residenti nei comuni confinanti.

“E’ il coronamento di un percorso svolto a favore di cittadini che hanno sofferto molto l’impossibilità fare visita ai propri parenti – ha detto il sindaco Coizzi – tenendo presente che la maggior parte dei nostri residenti è di famiglia ferrarese. Insisto però sulla precauzione: sono ammesse le sole visite ai congiunti, non per fare la spesa o passeggiate. Il virus e ancora in giro e temiamo una recrudescenza”.

“Un detto popolare – ha aggiunto Fabbri – recitava ‘di qua e di là dal Po sono tutti figli di Niccolò’. Oggi rendiamo di nuovo vicine queste due realtà confinanti grazie a un lavoro effettuato in collaborazione tra regioni, presidenti di provincia e sindaci. E’ giusto però rimarcare che non bisogna approfittarne”.

Da sottolineare che l’autorizzazione vale anche per gli altri Comuni confinanti tra le due regioni e che rimane obbligatoria l’autocertificazione per passare il Po indicando che si fa visita ai congiunti (senza più l’assoluta urgenza), almeno fino al 3 giugno.

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