Fox Bompani, il concordato non regge: verso la vendita dello stabilimento di Ostellato
La crisi della Fox si aggrava: il concordato dovrà essere rivisto, con la vendita dello stabilimento di Ostellato e oltre 50 esuberi tra le ipotesi sul tavolo
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L'Azienda Usl di Ferrara ritiene necessario intervenire sul tema dei Centri diurni psichiatrici, al fine di tranquillizzare pazienti e familiari e fare chiarezza in una vicenda dove la disinformazione sta rischiando di creare allarmismo
Coperion proroga l'attività dello stabilimento di Ferrara fino a marzo 2027 con gli attuali occupati, mentre la Regione chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un percorso per garantire la continuità industriale
La possibile riorganizzazione dei servizi di salute mentale nel territorio ferrarese preoccupa la Fp Cgil, che chiede all’Azienda Usl di aprire un nuovo confronto con sindacati, rappresentanze dei lavoratori, utenti e familiari
Conclusi i lavori di riqualificazione finanziati con fondi Pnrr. Il servizio rientra nella sua sede storica dopo un anno di trasferimento temporaneo e rafforza l'integrazione con la Casa della Comunità. Nei primi sette mesi del 2026 già 211 pazienti presi in carico e oltre 3.600 prestazioni erogate
Ferraresi disciplinati e responsabili nel rispettare le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus. Lo dicono i numeri: su 41.952 controlli effettuati durante la Fase 1 in provincia di Ferrara, sono state applicate ‘solo’ 2.252 sanzioni. Tradotto in percentuale: è stato colto in violazione il 5,4% delle persone controllate, sanzionate per essere uscite di casa senza motivi di lavoro, salute e necessità.
A stilare il bilancio del primo lockdown, dal 10 marzo al 3 maggio, è il prefetto Michele Campanaro al termine della riunione tecnica di coordinamento con i vertici di questura, polizia, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco, ispettorato del lavoro, unità operativa Ausl che si occupa di sicurezza sul lavoro, ovvero tutti i soggetti chiamati al monitoraggio dell’attuazione delle misure di contenimento del contagio.
“Numeri importanti che dimostrano che i risultati più efficaci si ottengono facendo squadra” commenta in videoconferenza il prefetto, al quale piace pensare che “il contagio limitato nella nostra provincia rispetto alle altre sia frutto dell’impegno messo sul campo anche nel sistema sicurezza da forze dell’ordine e polizie locali, il cui contributo è stato determinante”.
I 24mila controlli condotti da polizia di Stato, Arma, guardia di finanza e capitaneria di porto si aggiungono infatti ai 17mila compiuti dalle polizie locali, che hanno portato a 2252 sanzioni (1865 da forze dell’ordine, 387 dai vigili urbani) in un “trend sanzionatorio che non è necessariamente proporzionale al numero di verifiche – spiega Campanaro -: il giorno in cui si è fatto il maggior numero di sanzioni (86) è stato l’11 aprile (quando i servizi di controllo sul territorio erano stati potenziati per la settimana di Pasqua) ma non coincide con la giornata in cui sono stati più controlli (ben 1132 il 9 aprile)”.
Ancora più limitate le violazioni negli esercizi commerciali: la prefettura ha adottato soltanto 15 provvedimenti di chiusura, da 5 a 15 giorni, su oltre 29mila attività ispezionate. “Un numero incredibilmente contenuto” osserva il rappresentante del governo che ha adottato anche 50 provvedimenti di sospensione dell’attività su 2245 imprese che hanno comunicato i codici Ateco per poter continuare ad operare in deroga “nei settori più disparati, in modo particolare la meccanica”.
Ora, con l’avvio della Fase 2, il meccanismo è cambiato e registra un incremento del 30% delle attività tornate al lavoro. “Dal 75% all’80% delle imprese iscritte alla Camera di Commercio hanno ripreso la propria attività a pieno regime” rendiconta Campanaro che definisce le nuove modalità di controllo, “improntate al principio della ragionevolezza e del buonsenso in questa fase di transizione”.
Questo vale sia su strada – “sanzioni sì ma con mano meno pesante, in questi primi giorni gli operatori di polizia sono invitati a chiarire meglio i comportamenti consentiti e quelli oggetto di fraintendimento”, e in questo senso le 13 sanzioni nel primo giorno sono considerate una “partenza incoraggiante” – che sui luoghi di lavoro, dove il primo giro sarà a “scopo educativo con l’invito a rispettare le prescrizioni”.
Per verificare il rispetto dei protocolli di sicurezza nelle imprese, a partire dall’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, scendono in campo “squadre miste (composte da personale specializzato di ispettorato del lavoro, vigili del fuoco, Unità Operativa Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro Ausl e carabinieri) che hanno già avviato controlli a tappeto nei settori più esposti come edilizia, logistica, chimica e grande distribuzione, pianificati a cadenza settimanale”.
Insomma, “l’attestazione di responsabilità dimostrata finora mi consente di guardare con cauto ottimismo l’avvio della Fase 2” rivela il prefetto Campanaro, rincuorato dalla nota del ministro dell’interno Luciana Lamorgese che sottolinea la “assoluta centralità delle prefetture nel nostro sistema democratico a presidio di legalità e coesione sociale, nel suo ruolo di garante della sicurezza, coordinatore delle forze di polizia e mediatore tra l’interesse alla libertà di impresa e la tutela della salute. Ci sono stati momenti di difficile attuazione, come negli spostamenti fuori regione consentiti per casi di assoluta urgenza, anche se siamo in attesa di chiarimenti sulle visite tra congiunti nei paesi di confine”.
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