Ferrara Sport Festival cresce: 220 eventi e più di cento società
Tre giorni di prove gratuite, incontri, spettacoli e attività inclusive. In città anche Mattera, Zazzaroni e alcuni campioni dello sport ferrarese
Tre giorni di prove gratuite, incontri, spettacoli e attività inclusive. In città anche Mattera, Zazzaroni e alcuni campioni dello sport ferrarese
Corpi, respiro e movimento danno forma all’amore nella performance proposta dalla Comunità Ebraica di Ferrara
È ormai tempo di gran finale per la Giostra del Monaco, che si appresta a concludere l’edizione di quest’anno dopo undici giornate all’insegna della rievocazione e dell’intrattenimento
Porporana, Ravalle e Casaglia sono pronte ad accogliere - da lunedì 7 settembre - il servizio dell'Urp Mobile del Comune di Ferrara, lo sportello nato per portare i servizi dell'Amministrazione direttamente nelle frazioni del territorio
Il Polo della Creatività (ex Bagni Ducali) accoglierà bambine, bambini e famiglie per una nuova giornata di Estate Bambini, tra giochi, spettacoli, laboratori e tante occasioni per stare insieme
Per ricordare chi si è sacrificato per noi. Da “Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana”
Questa è l’ultima lettera alla fidanzata di Bruno Frattaion (Attilio), studente di 19 anni nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 13 ottobre 1925, partigiano del Bagaglio ne Pisacane “Silvio Pellico”, fucilato pochi giorni prima della Liberazione in Friuli.
In seguito ad una delazione, viene catturato dalle SS italiane. Tradotto nelle carceri di Udine, più volte torturato, condannato a morte il 22 gennaio 1945. Fucilato l’1 febbraio 1945 nei pressi del cimitero di Tarcento (Udine), con altri sette: Adriano Carlon, Angelo Lipponi, Cesare Longo, Elio Marcuz, Giannino Putto, Calogero Zaffuto e Piero Zanier.
31 gennaio 1945
Edda,
voglio scriverti queste mie ultime, e poche righe. Edda, purtroppo sono le ultime si, il destino vuole così, spero ti giungano di conforto in tanta triste sventura.
Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l’idea che c’è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano, anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l’idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell’amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.
Addio Edda
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