Prima i mobili dismessi accatastasi a pochi centimetri dai fiori. Poi le fotografie strappate e i vasi rovesciati. È stato vandalizzato il piccolo spazio dedicato alla memoria di Samanta Zironi, la cinquantenne trovata senza vita lo scorso 30 maggio
Il Centro diurno Maccacaro non sarà trasferito lontano dal centro di Ferrara. È questa la rassicurazione arrivata dall’Ausl al termine dell’incontro del Cufo (Comitato Utenti Familiari e Operatori) di giovedì 27 agosto
Saranno gli spazi della Darsena di San Paolo (via Darsena) a ospitare, dal 3 al 6 settembre la manifestazione "Ferrara in Fiera", quattro giornate di Fiera Campionaria, con area espositiva, spettacoli, esibizioni e street food
Da lunedì 31 agosto, il tratto di via Panigalli compreso tra via Raspi e via Pomposa, sarà chiuso al transito per consentire l'esecuzione di lavori per il recupero di piante e rami caduti
Per ricordare chi si è sacrificato per noi. Da “Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana”
Questa è l’ultima lettera alla fidanzata di Bruno Frattaion (Attilio), studente di 19 anni nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 13 ottobre 1925, partigiano del Bagaglio ne Pisacane “Silvio Pellico”, fucilato pochi giorni prima della Liberazione in Friuli.
In seguito ad una delazione, viene catturato dalle SS italiane. Tradotto nelle carceri di Udine, più volte torturato, condannato a morte il 22 gennaio 1945. Fucilato l’1 febbraio 1945 nei pressi del cimitero di Tarcento (Udine), con altri sette: Adriano Carlon, Angelo Lipponi, Cesare Longo, Elio Marcuz, Giannino Putto, Calogero Zaffuto e Piero Zanier.
31 gennaio 1945
Edda,
voglio scriverti queste mie ultime, e poche righe. Edda, purtroppo sono le ultime si, il destino vuole così, spero ti giungano di conforto in tanta triste sventura.
Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l’idea che c’è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano, anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l’idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell’amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.
Addio Edda
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