Il Patto Educativo di Comunità che sancisce la collaborazione tra Amministrazione comunale, Liceo Artistico e le associazioni di categoria Afarc, Cna e Confartigianato, è stato firmato nella Sala dell'Arengo
Anche per il prossimo biennio 2026-2027 le Aziende Sanitarie ferraresi sono state insignite del riconoscimento dei "Bollini Rosa" da parte della Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere). E se negli anni scorsi la sanità ferrarese, nel suo complesso, se ne era sempre aggiudicati sei, quest'anno è arrivato anche il settimo Bollino
Proseguono anche a inizio 2026 gli appuntamenti, in piazza Trento Trieste a Ferrara, con il "Mercatino delle Opere dell'Ingegno", a cura del Circolo L'Altrarte e del Circolo Beatrice d'Este, in coordinamento con il Servizio Commercio, Lavoro e Attività produttive del Comune di Ferrara
I ricercatori del gruppo Costuf (COastal STudy Unit of Ferrara) dell’Università di Ferrara stanno monitorando in tempo reale l’evoluzione del ciclone Harry per studiarne l’impatto sulle coste
Anva, l'Associazione nazionale venditori ambulanti di Confesercenti, ribadisce la propria contrarietà al trasferimento nell'area dell'Acquedotto
Per ricordare chi si è sacrificato per noi. Da “Lettere di condannati a morte della Resistenza Italiana”
Questa è l’ultima lettera alla fidanzata di Bruno Frattaion (Attilio), studente di 19 anni nato a San Daniele del Friuli (Udine) il 13 ottobre 1925, partigiano del Bagaglio ne Pisacane “Silvio Pellico”, fucilato pochi giorni prima della Liberazione in Friuli.
In seguito ad una delazione, viene catturato dalle SS italiane. Tradotto nelle carceri di Udine, più volte torturato, condannato a morte il 22 gennaio 1945. Fucilato l’1 febbraio 1945 nei pressi del cimitero di Tarcento (Udine), con altri sette: Adriano Carlon, Angelo Lipponi, Cesare Longo, Elio Marcuz, Giannino Putto, Calogero Zaffuto e Piero Zanier.
31 gennaio 1945
Edda,
voglio scriverti queste mie ultime, e poche righe. Edda, purtroppo sono le ultime si, il destino vuole così, spero ti giungano di conforto in tanta triste sventura.
Edda, mi hanno condannato alla morte, mi uccidono; però uccidono il mio corpo non l’idea che c’è in me. Muoio, muoio senza alcun rimpianto, anzi sono orgoglioso di sacrificare la mia vita per una causa, per una giusta causa e spero che il mio sacrificio non sia vano, anzi sia di aiuto nella grande lotta. Di quella causa che fino a oggi ho servito senza nulla chiedere e sempre sperando che un giorno ogni sacrificio abbia il suo ricompenso. Per me la migliore ricompensa era quella di vedere fiorire l’idea che purtroppo per poco ho servito, ma sempre fedelmente.
Edda il destino ci separa, il destino uccide il nostro amore quell’amore che io nutrivo per te e che aspettava quel giorno che ci faceva felici per sempre. Edda, abbi sempre un ricordo di chi ti ha sempre sinceramente amato. Addio a tutti.
Addio Edda
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anniEstense.comoffre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit IBAN:IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER) Causale:Donazione perEstense.com