Ven 27 Mar 2020 - 1837 visite
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Basta ironie su donne e mal di testa

Spettabile Redazione,

Sono Lara Merighi Coordinatore Laico dell’Associazione Al.Ce. (Alleanza Cefalalgici)  Group Italia – Fondazione Cirna Onlus.

Mi preme porre alla Vostra Attenzione la puntata di Striscia la notizia del 24 marzo scorso.

Nella puntata hanno trasmesso una slide che ha ferito la sensibilità di chi soffre di una malattia come l’emicrania e la cefalea a grappolo.

Sinceramente sono un po’ stanca di vedere trattato il nostro star male per fare dell’ironia che offende le persone affette da una malattia invalidante, ma sono anche indignata per come vengono citate solo le donne quando si parla di mal di testa, come se gli uomini non soffrissero anche loro di questa malattia.

Per questo ho deciso di rendere pubblica la nostra indignazione.

Il mal di testa in questo video rappresenta un vecchio stereotipo che combatto da sempre perché porta con se la sottovalutazione di una malattia molto invalidante che colpisce in maggioranza le donne e forse anche per questo è così tanto sottovalutata.

Il nostro mal di testa nell’immaginario collettivo è stato condizionato da alcune riviste, TV, ma anche dai tanti professionisti che non hanno mai fatto le dovute distinzioni tra le persone che hanno mal di testa una volta ogni tanto e le persone che lo hanno venti giorni al mese, quando va bene.

Il non aver quasi mai scisso chiaramente un disturbo, dovuto dall’avere mal di testa due o tre volte l’anno, dalla malattia, che vuol dire avere mal di testa ogni giorno, ha fatto sì che la nostra sofferenza venisse sempre sottovalutata da tutti. Sono quasi convinta sia stato questo ad aver incoraggiato il pensiero che l’emicrania o la cefalea a grappolo siano solo un malessere passeggero che provoca un fastidio risolvibile con pochi e brevi accorgimenti o con una piccola compressa che toglie il dolore in cinque minuti.

Noi siamo persone poco simpatiche, questo forse deriva un po’ dal nostro carattere formato dal vivere la nostra vita con la paura e l’ansia in attesa del dolore che devasta la nostra testa. Tanto, però, deriva anche dal “marchio” che ci hanno assegnato da sempre: “persone insoddisfatte, rompiscatole,  pignole, incontentabili e anche un po’ con poca voglia di lavorare”. Per arrivare ad una maggiore comprensione delle persone che soffrono di mal di testa cronico, dovrà per forza essere modificata la visione che hanno i media, ma anche la maggior parte della gente con cui siamo “costrette” a confrontarci ogni giorno della nostra vita. Ci sono malattie che, pur avendo meno impatto sulla popolazione, hanno ottenuto riconoscimenti in tutti gli ambiti, mentre noi siamo ancora qui in attesa che ci venga riconosciuto un male che portiamo dentro la nostra testa, senza possibilità di avere la certezza di poter accedere a terapie in grado di aiutarci.

Siamo considerate persone deboli, incapaci di gestire la nostra vita, mentre in realtà siamo persone la cui mente macina continuamente. Ci sentiamo inutili quando il dolore ci blocca perchè siamo lavoratrici e lavoratori instancabili, armati di un generoso coraggio e di una sensibilità senza confini.

Più che indignata sono con l’anima in pezzi e so solo io la fatica che faccio a non perdere la speranza.

Questo che può sembrare semplice ironia, va a toccare un argomento molto doloroso per noi e specialmente per le donne che negli anni hanno subito anche violenze da parte dei mariti solo perché questi “uomini” pensavano di aver sposato una donna debole e con problemi psichiatrici.

Mi sembra sia giunto il momento di dire BASTA e da sola faccio fatica a farmi sentire.  Per questo chiedo il Vostro aiuto, come lo sto chiedendo a tutti i giornali, a tutte le trasmissioni, al CENSIS e ai Politici.

In allegato metto il link del video che hanno mandato in trasmissione. Dice come eravamo e guardate la foto che dimostra come erano le famiglie di una volta quando le donne non avevano mal di testa.

Cordiali saluti.

Grazie sempre.

Lara Merighi

Il link che ha fatto molto male a me e alle persone che soffrono di mal ti testa.
https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/come-eravamo-ieri-e-oggi-a-confronto-in-un-meme_66698.shtml?fbclid=IwAR2553Jjq1Eplrv51yBzk6JuomLbERRmk5EeOe4RLu36o6L71B3U_qBeLKA

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