Grattacielo: “Si aspettava solo la miccia”
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
Una ex residente denuncia lo sgombero del Grattacielo di Ferrara come un trauma umano e sociale, accusando clima di razzismo e responsabilità condivise
"Il fatto che non si siano trovate soluzioni è abbastanza surreale". L'ex ministro Andrea Orlando (Pd) a Ferrara per parlare di sviluppo economico del territorio interviene brevemente anche sullo sgombero del Grattacielo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente le dure critiche rivolte al sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, dai Volontari e Volontarie Comitato Torri ABC Grattacielo, che contestano le dichiarazioni pubbliche rilasciate dal primo cittadino in merito alla situazione del Grattacielo e alle operazioni di sgombero
Dopo lo sgombero delle torri A e C del Grattacielo, concluso giovedì 12 febbraio, la tensione si è spostata dai piani dell'edificio ai social network. Al centro della polemica, due fotografie pubblicate dal sindaco Alan Fabbri nei commenti al proprio post serale
È stato pubblicato l’esito della selezione del bando per lavori di pubblica utilità, gestito dall'Ambito Sociale Territoriale Ats. Il bando era rivolto a cittadini maggiormente in difficoltà e a rischio povertà a cui proporre lavori socialmente utili, azioni di orientamento e ricerca del lavoro

Il direttore sanitario Paolo Colamussi
Occhiobello. La direzione sanitaria della casa di cura “Santa Maria Maddalena” ha messo a punto un servizio di telemedicina per creare un ponte comunicativo fra operatori sanitari e pazienti che, in questo momento di emergenza sanitaria, devono stare a casa: l’idea è quella di utilizzare la tecnologia per ridurre le distanze e fornire informazioni utili.
I medici che si sono resi disponibili sono ortopedici, cardiologi, dermatologi, fisiatri, reumatologi, diabetologi, radiologi, oculisti, chirurghi, specialisti in medicina del dolore e psicologi. I medici che aderiscono a questo servizio hanno concordato da subito di svolgere questa attività senza chiedere alcun compenso.
Il funzionamento è molto semplice: basta accedere al sito della casa di cura (www.casadicura.it), entrare nella sezione ”Servizi online” e selezionare “Medici online” dove viene visualizzato l’elenco dei medici disponibili. Si clicca su “Richiedi contatto” a fianco del nome del medico e si compila un form con i propri dati e i motivi della richiesta. Il medico riceve la richiesta, propone al paziente un orario e all’ora prestabilita si collega con il paziente il quale potrà comunicare o con il proprio pc dotato di camera o con lo smartphone.
“Per i collegamenti abbiamo scelto di utilizzare la tecnologia dell’app ‘Zoom’ che garantisce una elevata sicurezza delle conversazioni audio, video e testo” spiega il direttore sanitario della casa di cura, Paolo Colamussi, “consapevole che è il momento di rimboccarci tutti le maniche e di metterci ancor di più al servizio delle persone”.
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