Grattacielo. Occhi puntanti sul Comune: lenzuola alle finestre contro l’oblio
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
Gli occhi del Grattacielo puntati sul Comune di Ferrara. Da sabato fuori dalle Torri hanno iniziato a comparire alcune lenzuola bianche con sopra disegnati degli occhi
L'assessora Cristina Coletti parla di "un pronunciamento che esula dalla realtà dei fatti e ignora completamente il contesto sociale in cui vivono i cittadini"
Un’email dell’amministrazione del Grattacielo chiederebbe ai condomini un versamento straordinario di mille euro per coprire "spese straordinarie, impreviste ed improrogabili". Per i proprietari, già colpiti dal crollo del valore degli immobili, sarebbe l’ennesima beffa
"La nostra presenza qui questa mattina - fanno sapere i volontari di Cittadini del Mondo - è per sfatare il mito esposto da Coletti secondo cui sono state proposte soluzioni che però non ci sono"
Proto interviene duramente sulla diffusione, anche a Ferrara, di materiale riconducibili ad Azione Studentesca, organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia
A volte per credere bisogna vedere…
Nei giorni scorsi a Copparo, come del resto a Ferrara, sono arrivate le salme da Bergamo.
Mi sono messo nei panni di parenti e amici di queste persone, che non hanno potuto nemmeno vedere i propri cari in punto di morte e di quei poveri esseri umani che hanno sofferto in solitudine prima di lasciarci. Ho provato grande tristezza in questo frangente.
Ricordo però a tutta la comunità Ferrarese e Copparese che il vero dramma è tutti i giorni dal mese di febbraio a questa parte e non solo quando arriva a casa nostra.
Siamo sconvolti da quello che sta accadendo: le nostre abitudini, i nostri contatti, il nostro lavoro, la storia di ognuno di noi sarà per sempre turbata.
Siamo disorientati, lo si vede anche da certi comportamenti che abbiamo in questi giorni…
Permettetemi però una riflessione: quando usiamo la parola Resistere, legata a questo tipo di situazione, ci vuole più cautela.
Senza dubbio il personale sanitario, le forze dell’ordine, i volontari e tutte quelle persone in prima linea stanno resistendo, ma noi?
Resistere è una parola che si scrive con la R maiuscola e la usavano coloro che per l’ordine costituito del tempo prima erano briganti, poi ribelli ed infine Partigiani nella guerra di resistenza.
Vivevano al freddo, vivevano lontano dagli affetti più cari, la paura era la loro compagna di viaggio, paura di essere trovati e uccisi dai vigliacchi nazifascisti.
A noi dicono che dobbiamo rimanere in casa con tutte le comodità del caso: riscaldamento e camino accesi, cibo e bevande, internet, tablet, smartphone, televisione, Sky, netflix, X box, e chi più ne ha più ne metta.
Sinceramente parlando, a me non sembra di fare molta fatica, anzi, per piacere, usiamo un altro termine per dire che dobbiamo rimanere in casa: reggere, sopportare, tollerare, ma non Resistere, davvero offendiamo quei poveri giovani morti per rifare l’Italia e anche chi, in questi momenti, sta resistendo davvero.
Grazie e #sopportiamoincasa
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