Grattacielo, Fabbri non fa retromarcia: il Palapalestre chiude
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Il sindaco Alan Fabbri non fa retromarcia e conferma che non ci sarà alcuna proroga per l’accoglienza al Palapalestre, allestito dopo l’incendio della torre B del Grattacielo
Esclusa l'azione di terzi nel decesso. Molto probabile che a ucciderlo possa essere stato un malore indirettamente collegato a qualche patologia che l'ha portato a uscire di casa e a vagare nei campi al buio e al gelo. Esclusa l'azione di terzi nel decesso. Molto probabile che a ucciderlo possa essere stato un malore indirettamente collegato a qualche patologia che l'ha portato a uscire di casa e a vagare nei campi al buio e al gelo
Fatta eccezione per alcune lievi difformità, che hanno comportato l'emissione di specifiche prescrizioni, uno dei primi controlli effettuati nelle discoteche e nei locali di pubblico spettacolo della città, disposto dall'osservatorio provinciale istituito dalla Prefettura di Ferrara dopo i fatti di Crans-Montana, è avvenuto senza riscontrare gravi criticità
L'appuntamento è fissato in via Tumiati alle 14 di domenica 18 gennaio per manifestare solidarietà nei confronti degli sfollati dopo l'incendio al Grattacielo
Lo chiedono - con una pec inviata formalmente al prefetto Massimo Marchesiello e al sindaco Alan Fabbri - tutte le forze politiche di opposizione: a partire da La Comune di Ferrara (capofila), dal Partito Democratico al Movimento Cinque Stelle, fino alla Civica Anselmo
Villanova. Sono 17 i lavoratori agricoli di nazionalità rumena che sono stati momentaneamente bloccati dai Carabinieri presso un’azienda agricola di Villanova mentre si apprestavano a rientrare in Romania.
Gli operai, dopo aver terminato le loro mansioni di potatura sabato scorso, oggi 23 marzo stavano preparando i bagagli per raggiungere l’aeroporto di Venezia dopo aver prenotato un volo in partenza alle ore 18. Secondo quanto dichiarato dagli operai, avrebbero dovuto raggiungere la città lagunare in treno.
I militari sono stati attivati dal responsabile dell’azienda e, una volta sul posto, hanno informato i 17 rumeni delle ultime normative di legge che vietano lo spostamento al di fuori del comune di residenza o dimora se non per comprovate esigenze dovute a necessità, urgenza e sanitarie.
Sul posto è stato contattato tramite un interprete il Consolato rumeno di Bologna, il quale, presa cognizione della vicenda, ha invitato tutti i cittadini rumeni a osservare le norme vigenti attualmente in Italia informandoli delle conseguenze a cui andrebbero incontro in caso di violazione. Il consolato sta facendo delle verifiche sull’effettivo volo da Venezia e sulle eventuali possibilità di rimpatrio.
Gli operai rumeni hanno preso atto della situazione e stanno attendendo tranquillamente gli esiti delle verifiche, trattenendosi presso l’azienda di cui sono ospiti.
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