Smog, Ferrara proroga le misure emergenziali fino al 9 marzo
Proseguiranno anche nelle giornate di sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 marzo le misure emergenziali per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio comunale di Ferrara
Proseguiranno anche nelle giornate di sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 marzo le misure emergenziali per il miglioramento della qualità dell’aria nel territorio comunale di Ferrara
In occasione dell'8 marzo, 'Giornata internazionale dei diritti della donna', il Comune di Ferrara attraverso l'assessorato alle Pari Opportunità ha elaborato un Calendario di respiro provinciale
Nuova rotatoria tra via Canapa e via Bacchelli: semafori attivi in via temporanea per consentire la posa della nuova condotta dell’acqua da parte di Hera, sopra la quale verrà realizzata la nuova infrastruttura in uno degli snodi cardine della viabilità cittadina
L’escalation del conflitto in Medio Oriente, con le conseguenti chiusure degli spazi aerei e sospensioni dei collegamenti, produce effetti rilevanti non solo sul traffico aereo e sul turismo internazionale, ma anche sul piano giuridico
Le attività inizieranno alle ore 8 in piazza Cattedrale, dove sarà allestito un gazebo dell'Udi per la distribuzione della mimosa. Alle ore 11 invece è previsto un flash mob promosso dalle realtà aderenti al laboratorio provinciale

Il premier Giuseppe Conte
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che le misure più stringenti per il contenimento dell’epidemia di coronavirus Sars-CoV-2 sono state estese a tutto il territorio nazionale.
Il nuovo provvedimento, dopo la firma, va in Gazzetta Ufficiale nella sera di lunedì ed entra in vigore dalla giornata di martedì 10 marzo.
Dunque in tutta Italia varranno le stringenti limitazioni di movimento (che non sono assolute come era nell’originaria zona rossa) e di attività già vigenti in Lombardia e in 14 province del Veneto, Piemonte e dell’Emilia Romagna (Parma, Reggio Emilia, Modena, Rimini e Piacenza). Gli spostamenti verso altri Comuni, Province e Regioni, dunque, saranno ammessi per comprovati motivi di lavoro, di salute e per necessità.
“Io resto a casa” è il principio guida del provvedimento citato da Conte che ha detto che “ci sarà l’Italia come zona protetta”. Si potrà uscire di casa, oltre che per i motivi di lavoro, salute e necessità, anche per le normali esigenze quotidiane, come fare la spesa.
“I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute – ha specificato il premier – La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora”.
Autocertificazione. Non verranno limitati i trasporti pubblici “per garantire la continuità del sistema produttivo e consentire alle persone di andare a lavorare”, ha precisato il premier. Varrà il criterio dell”l’autocertificazione” per giustificare gli spostamenti, “ma se ci fosse una autocertificazione non veritiera ci sarebbe un reato”.
Ovviamente è imposto il divieto assoluto di spostarsi alle persone sottoposte a quarantena o positive al coronavirus.
Scuole e università. L’attività didattica di scuole e Università rimarrà sospesa fino al 3 aprile.
Sono vietati in maniera assoluta gli assembramenti all’aperto o nei luoghi aperti al pubblico, come accade ad esempio fuori e dentro i locali durante la movida.
Bar, ristoranti e negozi. Bar e ristoranti, come peraltro aveva già deciso di fare anche la Regione in autonomia, potranno rimanere aperti solo dalle 6 alle 18, purché prevedano misure di distanziamento sociale (un metro almeno) tra clienti. I negozi dovranno seguire le stesse misure per poter aprire, mentre quelli di grandi e medie dimensioni il sabato e la domenica (o comunque nelle giornate festive e prefestive) dovranno rimanere chiusi. La chiusura non è disposta invece per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari.
I musei erano chiusi già con il decreto dell’8 marzo e lo rimarranno.
Le misure saranno valide sempre fino al 3 aprile.
Stop alla Serie A. Conte ha annunciato anche lo stop a tutte le manifestazioni sportive di nessun tipo, compreso il campionato di Serie A. “Non c’è ragione per cui proseguano le manifestazioni sportive, abbiamo adottato un intervento anche su questo”, ha detto Conte. Gli allenamenti sono consentiti solo in strutture non aperte al pubblico e solo per atleti d’interesse nazionale riconosciuti dal Coni in vista della loro partecipazione a eventi nazionali o internazionali o alle Olimpiadi. Sono consentite, ma senza pubblico e con molti controlli, le competizioni sportive organizzate da organismi sportivi internazionali.
Sport e attività motorie all’aperto sono ammesse a patto che si possa rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.
Secondo i dati di lunedì 9 marzo, in tutta Italia le persone con coronavirus Sars-CoV-2 sono 7.985 con un incremento di 1.598 persone rispetto a domenica. I morti sono saliti a 463, 97 in più rispetto all’8 marzo, mentre i ricoverati in terapia intensiva sono aumentati di 83 unità, toccando quota 733. Le persone guarite sono 724, 102 in più di ieri ha affermato il commissario per l’emergenza.
Ci sarà probabilmente anche un commissario per l’emergenza che secondo quanto si è vociferato in queste ore potrebbe essere o l’ex capo della Polizia Gianni De Gennaro o l’ex capo dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso.
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