Politica
12 Settembre 2010
Raccolta firme contro Brandani. Balboni: “Segua l’esempio degli altri finiani”

Il Pdl si prepara ai congressi

di Marco Zavagli | 3 min

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La provincia di Ferrara si prepara a vivere una delle giornate più calde di questo inizio d’estate. La Protezione Civile dell’Emilia-Romagna ha infatti emesso un’allerta gialla per temperature estreme valida dalle 00 di sabato 20 giugno fino alla mezzanotte di domenica 21 giugno

“Ecco a voi il coordinatore provinciale che non c’è”. Alberto Balboni inaugura all’insegna del sarcasmo il primo appuntamento post estate di Generazione Pdl, tenutosi ieri all’Hotel Calrton di Ferrara. Ma il sorriso lascia subito il posto alla consapevolezza che “serve ricostruire il partito e per farlo bisogna partire ovviamente dal basso, dopo una prima parte che non poteva che essere gestita dall’alto”.

Da qui l’input di fare entro fine anno tutti i congressi comunali, “perché ci sia una classe dirigente riconosciuta dalla base, che abbia la legittimazione per cominciare a ragionare sulla prossime elezioni amministrative e fare al più presto anche il congresso provinciale perché solo così si può passare da una fase di cogestione sulla base di appartenenze che oggi non hanno più senso a una fase di vero e proprio regime di un partito che ha tutti i numeri e la giusta ambizione per diventare il partito degli italiani, di tutti i moderati italiani”.

Il Pdl dice che c’è, ma nella sala del Carlton qualcuno decisamente non c’è. “Hanno scelto un’altra strada e sono liberi di farlo – replica il senatore pensando ai finiani -. Noi non ci siamo pentiti, continuiamo a rimanere fedeli ai nostri elettori. Che vogliono che il governo continui a governare perché finora ha operato bene. E poi soprattutto siamo rimasti leali e fedeli agli ideali cui abbiamo sempre creduto: la famiglia, la patria, l’identità nazionale, la sicurezza. Altri hanno cambiato idea, il problema è loro e non nostro”.

Il divorzio dai finiani non ha lasciato indifferente nemmeno Luca Cimarelli, che ricorda come “per la prima volta dopo 12 anni non ho partecipato alla festa di Mirabello”. Quello che è stato l’ultimo presidente provinciale di Alleanza nazionale confessa che “per me, dal punto di vista dei sentimenti, non è stato indolore; ma dopo aver visto cosa si è consumato nella giornata conclusiva, devo dire di non essermi pentito di non averci messo piede”.

“Si è detto che il Pdl non esiste più – continua Cimarelli -, ma basta sentire le reazioni al discorso di Fini per capire che il Pdl c’è eccome”.

E mentre la riunione di generazione Pdl prendeva il suo corso, tra i banchi passava di mano in mano tra i presenti una raccolta firme “contro un paradosso – si leggeva nel foglietto – che a rappresentare come capogruppo ilPdl resti chi continuamente attacca il premier e afferma che il Pdl non esiste”. Un appello insomma per chiedere le dimissioni di Enrico Brandani in Comune.

Ma per Balboni quello del capogruppo “è un falso problema, perché proprio l’altro giorno Italo Bocchino, leader di Generazione Italia, ha dato l’ordine a tutti i finiani di rinunciare agli incarichi che hanno nel Pdl. Mi sembra una scelta di coerenza. A Bologna e Reggio Emilia l’hanno già fatto, tanti consiglieri comunali e provinciali in giro per l’Italia hanno costruito i loro gruppi”.

“Mi meraviglio quindi – conclude il senatore -che tutta questa gente che si ritiene tanto coerente a Ferrara non faccia altrettanto. Nessuno li invita a farlo, io mi augurerei che riconoscessero i loro errori, ma temo che così non sarà e allora ognuno per la sua strada. Alla fine c’è sempre una prova inappellabile per tutti. Ed è il giudizio degli elettori. E a loro soltanto noi ci rimettiamo”.

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