Attualità
22 Febbraio 2020
In considerazione della prossimità territoriale e della presenz di oltre 7200 studenti veneti

Coronavirus, Unife sospende le lezioni

di Redazione | 2 min

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Il rettore Unife Giorgio Zauli

Alla luce della recente diffusione dell’infezione Coronavirus 19nCoV nella Regione Veneto, l’Università di Padova ha disposto di rinviare alla settimana successiva le attività didattiche programmate per la settimana entrante.

“Considerando la prossimità territoriale, nonché la presenza presso Unife di oltre 7200 studenti veneti – spiega una nota dell’ateneo estense -, al fine di agevolare gli studenti che abbiano difficoltà di spostamento e di ridurre le possibilità di contagio, in accordo con le misure di controllo raccomandate dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità, la nostra Università non può che allinearsi alla decisione presa dal contiguo Ateneo di Padova. In caso contrario, tra l’altro, si rischierebbe di ridurre l’efficacia delle azioni messe in atto nell’intera Regione Veneto”.

Pertanto, anche sentito il sindaco di Ferrara Alan Fabbri, Unife dispone l’annullamento di tutte le attività didattiche (lezioni, esami e sedute di laurea, sale studio e biblioteche) previste nella settimana dal 24 febbraio al 1° marzo.

“Tali attività – specifica il rettore Giorgio Zauli – saranno recuperate secondo tempi e modalità che saranno comunicate appena possibile. Anche le date e le scadenze del calendario accademico saranno adeguate di conseguenza”. 

L’Ateneo fa sapere di essere in continuo contatto con le autorità competenti e provvederà ad aggiornare le misure di conseguenza.

Si ricorda infine di seguire tutte le misure raccomandate dal Ministero della Salute, elencate al sito dedicato e di contattare il numero verde 1500 in presenza di possibili sintomi d’infezione.

“Condivido e apprezzo la scelta del Rettore dell’Università di Ferrara, Sergio Zauli”, commenta il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri. “Considerato l’altissimo numero di studenti residenti in Veneto e iscritti all’Università di Ferrara, si tratta di una scelta oculata e preventiva che risponde alle misure di controllo raccomandate dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità volte a ridurre le possibilità di contagio da Coronavirus”, aggiunge il sindaco.

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