Ven 21 Feb 2020 - 1184 visite
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‘L’amore non è così’, le donne aiutano le donne contro gli abusi

Violenza fisica e psicologica, orfani di femminicidio e stalking analizzati con uno sguardo criminologico a Terre del Reno

di Serena Vezzani

Terre del Reno. “La violenza si nutre di silenzio, negazione, isolamento”: per portare alla luce la violenza di genere, l’assessorato ai Servizi sociali e alle Pari opportunità, in collaborazione con la biblioteca comunale e l’assessorato alla Sanità e alla Cultura, ha organizzato un ciclo di incontri formativi per spiegare che “L’amore non è così”.

L’iniziativa avrà un taglio tutto particolare e affronterà la tematica con uno sguardo criminologico: non dal punto di vista di dati, numeri e statistiche, dunque, “ma con un focus sulla sensibilizzazione, la prevenzione e, soprattutto, la formazione” dichiara l’assessore Letizia Fortini. L’obiettivo è quello di “far capire e sentire alle donne che non sono sole” sono le parole dell’assessore Maria Mastrandrea, con un trittico di incontri molto impattanti.

Senza il sensazionalismo della televisione e dei media, con un pizzico di “politicamente scorretto”, il ciclo sarà fatto “dalle donne per le donne” spiega la criminologa Roberta Zanoni, “esplorando un terreno nuovo”. Si parlerà di come nasce una relazione disfunzionale, come riconoscerla, come sfuggirvi, quanto profondo è il substrato psicologico che paralizza le vittime; come funziona l’oggettivazione e la costruzione della vittima da parte del carnefice, quanto influisce la società altamente sessista su queste dinamiche di potere.

“In queste situazioni, il peggior nemico della donna è la donna stessa” continua, “perché viene isolata, si vergogna a chiedere aiuto, andando addirittura a chiederlo all’abusante, divenuto sua unica certezza: ecco perché lavoreremo per la difesa e il coinvolgimento”.

La prima giornata sarà quella dell’8 marzo a partire dalle 15.30 in Sala Bonzagni, a Sant’Agostino: con “Formati! Fermali!” si analizzeranno il contesto e i comportamenti agiti, fornendo gli strumenti di prevenzione e di difesa contro la violenza, in particolare quella psicologica. L’incontro sarà riservato esclusivamente al pubblico femminile. Venerdì 3 aprile invece, con “Attrazione ed ossessione” si parlerà di stalking, metodi di contrasto, tecniche poste in essere dagli abusanti, sia ex partner che estranei che hanno un investimento ossessivo-patologico nella vittima.

Infine, venerdì 8 maggio alle 20.30, “Il futuro di chi resta” verrà affrontato dalla criminologa Barbara Zanoni e dalla psicologa Margherita Motta il campo della violenza assistita, degli orfani di femminicidio e delle famiglie delle vittime che si ritrovano a dover rimettere insieme i pezzi e a fare i conti con effetti post-traumatici incalcolabili. Grazie alla responsabile delle biblioteche comunali Viviana Rattin, tutti gli eventi saranno arricchiti da brochure bibliografiche e da contenuti audio-visivi specifici.

Con “L’amore non è così”, insomma, l’intento è quello di far sapere che “tutte le donne sono a rischio abuso”. Ma soprattutto, “le vittime predilette non sono, come comunemente si dice, le donne dolci, empatiche, romantiche, quelle più deboli, ma sono quelle resilienti, sicure di sé, affermate socialmente e professionalmente, e l’abusante non è il mostro cattivo che ci raccontano, ma un uomo estremamente affascinante”.

Con una prospettiva “al microscopio”, si scomporranno così le singole sfaccettature del crimine, per scuotere e creare coscienza: sarà così un “regalo per le donne” da parte del Comune, che registra purtroppo casi di abusi frequenti anche sul territorio. E l’8 marzo, all’apertura del ciclo di incontri, niente mimose, ma un omaggio molto più significativo alle partecipanti, ancora da svelare.

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