Cento
21 Febbraio 2020
La testimonianza di Alberto Alberti dell'Associazione esposti nel processo contro l'ex patron dell'azienda centese

Morte da amianto, “alla Baltur ha inalato molte fibre”

di Daniele Oppo | 1 min

Leggi anche

In tasca 140 dischetti di droga sintetica

Ieri pomeriggio, venerdì 28 agosto, i Carabinieri della Stazione di Codigoro hanno arrestato un 30enne senza fissa dimora, sorpreso con un ingente quantitativo di droga sintetica ad elevata tossicità

In fuga con la droga e una mannaia: fermato dalla Polizia Locale

A finire nei guai è un 31enne residente in provincia. L'operazione è nata quando gli agenti hanno notato l'uomo allontanarsi a forte velocità dallo scalo ferroviario in direzione Pontelagoscuro, dopo aver lasciato un connazionale nel piazzale della stazione

Terre del Reno, cittadinanza onoraria al cardinale Zuppi

Il riconoscimento esprime la "profonda stima della comunità di Terre del Reno nei confronti di una figura che, attraverso il proprio ministero episcopale, ha saputo promuovere i valori universali della solidarietà, della pace, dell’inclusione, del dialogo e del servizio alla persona"

Villaggio Africano, ora progetto e lavori

Un progetto di sistema, frutto di approfondimenti inediti per capillarità, mai fatti prima, che mira a intervenire con forza in modo risolutivo sulla rete fognaria del Villaggio Africano

Cento. “Faceva la pulizia del banchino e dei vestiti con l’aria compressa, non aveva una mascherina. Alla Baltur ha inalato molte fibre, anche perché il riscaldamento era con aria forzata, con la ventilazione che metteva in circolo la polvere”. Sono le parole di Alberto Alberti dell’Associazione esposti amianto in merito a Gianpaolo Brugioni, l’ex operaio morto per mesotelioma, pronunciate come testimone nel processo per omicidio colposo a carico dell’ex patron Giovanni Fava.

Alberti ebbe contatti con Brugioni perché è a lui che si rivolse per le pratiche con l’Inail per il riconoscimento della malattia professionale. “Non sapeva che ci fosse amianto dove lavorava”, ha raccontato Alberti. L’uomo ha parlato anche dei precedenti lavori dell’operaio – secondo la difesa fu proprio entrò in contatto con l’amianto e non invece alla Baltur – sia alla Riva Mariani che alla Soimi al petrolchimico e ha escluso per conoscenza diretta dei siti e anche per via dell’attività svolta da Brugioni che si fosse esposto alle eventuali fibre.

Il processo proseguirà con altre due udienze a marzo e maggio.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com