Sab 15 Feb 2020 - 1781 visite
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Il successore di Fabbri si elegge nel 2021, niente urne immediate a Comacchio

In assenza dei tempi tecnici necessari, sarà il vicesindaco Fantinuoli a traghettare il Comune per almeno altri 12 mesi

Marco Fabbri

di Giuseppe Malatesta

Comacchio. Non eleggeranno un nuovo sindaco questa primavera i cittadini di Comacchio, che nelle prossime settimane rinunceranno di fatto al loro primo cittadino Marco Fabbri, neoeletto nel consiglio regionale del rieletto Bonaccini. I tempi sono infatti troppo stretti per un passaggio di testimone immediato, tant’è che si profila ormai l’ipotesi di un’investitura ‘ad interim’ del vice Denis Fantinuoli.

La decadenza di Fabbri da un ruolo incompatibile con quella di consigliere in Regione, dovrebbe infatti concretizzarsi venti giorni dopo l’ufficiale assunzione di quest’ultima carica, che avverrà nella prima assemblea legislativa del 28 febbraio. Il 19 marzo, appunto venti giorni dopo, sarà ormai troppo tardi per avviare la macchina elettorale delle amministrative anticipate, in quanto in tal caso la procedura richiederebbe lo scioglimento preventivo del consiglio comunale di Comacchio entro il 24 febbraio. Tempi impossibili da conciliare.

Il vicesindaco Denis Fantinuoli

A traghettare l’attività amministrativa fino alla primavera 2021 (la naturale scadenza comunque sarebbe stata quella del 2022) sarà non un commissario prefettizio, ma un più ‘dolce’ passaggio di funzioni di Fabbri al braccio destro Fantinuoli. Scampato dunque una brusca interruzione del programma di mandato, la squadra ex M5S (rieletta nel 2017 dopo la prima volta del 2012) non saluta ancora Comacchio e, sarebbe il caso di dire, non consegna la cittadina nelle mani del centrodestra e della Lega lagunare, da quelle parti tanto acclamata ultimamente fuori e dentro le urne.

“Sono certo che l’arco temporale da qui al 2021 non stravolgerà le tendenze di voto, anzi le confermerà”. Ne è certo Luca Bergonzi, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia. “Non ci resta che attendere il tempo dovuto, rimboccarci le maniche e sensibilizzare i nostri concittadini: la nostra visione ed offerta politica per il territorio, congiuntamente a quella di tutto il centrodestra, sarà certamente un’alternativa valida e migliorativa”.

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