Gio 13 Feb 2020 - 636 visite
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Il Kleb si prepara al derby contro Imola: “Pericolosissimo sottovalutarli”

Si comincia a guardare alla fase a orologio. Tre partite sulla carta abbordabili per sei punti d'oro, ma Leka mette in guardia: “Pensiamo a un match alla volta”

di Matteo Bellinazzi

Sabato sera infuocato per il Kleb che il 15 febbraio alle 20.30 al Mf Palace affronterà Imola in un derby molto sentito da entrambe le tifoserie. Quella con l’Andrea Costa sarà la prima di tre partite che i biancazzurri hanno cerchiato di rosso con l’obiettivo di vincerle tutte e portare a casa sei punti che aiuterebbero molto in vista del girone orologio, ormai alle porte.

La posta in palio è alta ma coach Spiro Leka nel prepartita ha ben messo in chiaro che, nonostante la particolarità del derby, questa “è una partita importante come tutte le altre. Ci aspettiamo come al solito una battaglia, contro una squadra che nonostante i problemi societari è capace di prestazioni di alto livello”.

“Pericolosissimo sottovalutarli – sottolinea l’allenatore estense –. Imperativo rispettare la loro qualità, possono vantare una coppia di esterni esperti di altissimo livello, come Bowers e Fultz, unito al talento dentro l’area di Morse, coadiuvato da un veterano della categoria come Masciadri”.

“Dalla panchina poi – prosegue Leka analizzando gli aspetti tecnici degli avversari – entrano uomini come Valentini e Taflaj che portano entusiasmo ed energia”.

Una squadra a cui sembra non mancare niente quindi ma il Kleb nelle mura amiche è stato piegato solo dalle migliori squadre del campionato, che ora occupano le posizioni più alte in classifica. Inoltre, a Montegranaro gli estensi hanno mostrato livelli molto alti di pallacanestro, alternati a momenti di blackout che fanno pensare che siano proprio loro i peggiori nemici di loro stessi.

“Sappiamo bene cosa siamo in grado di fare quando siamo solidi e concentrati – afferma coach Leka –. Quando muoviamo la palla e prendiamo buoni tiri è difficile fermarci, mentre quando forziamo esprimiamo un basket peggiore. Ma gli ‘up-and-down’ ci stanno nel corso di una partita. Dobbiamo essere bravi ad adattarci e a leggere le difficoltà che gli avversari ci pongono davanti”.

Pensando al dopo poi non si può evitare a questo punto della stagione di guardarsi intorno, “non c’è niente di scontato. Giocare con squadre che si giocano la salvezza è molto difficile”, e pensando alla fase a orologio “ci sono ancora 18 punti in ballo che possono far cambiare tante cose”.

Però “bisogna porre la giusta attenzione sul momento e focalizzarci sulla prossima partita, e ai ragionamenti ci penseremo dopo il quarantesimo”.

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