Ven 14 Feb 2020 - 1388 visite
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Polizia Locale, Diccap e Sulpl: “Pagnoni ci ascolta, gli altri due sindaci no”

I sindacati autonomi tornano sulla situazione dell'Unione Terre e Fiumi e denunciano l'atteggiamento di chiusura dei primi cittadini di Tresignana e Riva del Po

Luca Falcitano (immagine di repertoriio)

Copparo. Sono il Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale) e Diccap (Dipartimento Autonomie Locali) a intervenire nuovamente sulla situazione della Polizia Locale dell’Unione Terre e Fiumi, dando merito al sindaco Pagnoni di essersi di fatto smarcato “dalle posizioni degli altri due sindaci” incontrando Falcitano, rappresentante dei sindacati autonomi”, recependo “le istanze del sindacato autonomo, impegnandosi a discuterne in giunta” con gli altri due primi cittadini.

Sulpl e Diccap denunciano perciò l’atteggiamento dei sindaci di Tresignana e Riva del Po che “invece hanno di fatto deciso di chiudere al dialogo con chi ha portato alla luce da diversi mesi le diverse problematiche del Comando già ampiamente segnalate, preferendo l’interlocuzione con i funzionari di Cgil-Cisl-Uil”, ritenendo che “gli amministratori pubblici debbano recepire le istanze di tutte le parti sociali, come solitamente viene fatto in ogni stato di diritto”.

“Da sempre Diccap e Sulpl – ribadiscono i sindacati – ritengono importante che ogni sindacato possa esprimere democraticamente sui tavoli preposti il proprio pensiero in rappresentanza dei lavoratori, ma invece duole prendere atto che non per tutti è così, con particolare riferimento ai funzionari della Fp-Cgil di Ferrara e dell’Unione Terre e Fiumi, Vitali e Greco, a cui Falcitano ha chiesto un confronto pubblico davanti ai lavoratori da almeno 18 mesi, richieste sempre cadute nel vuoto”.

“Con particolare riferimento alla Polizia Locale – concludono – c’è qualcuno che continua a raccontare favole ai lavoratori, dimenticandosi che per la Polizia Locale, esiste sì il contratto nazionale, ma esistono anche due leggi (nazionale e regionale) che ben disciplinano ruolo e funzioni degli agenti. Molto spesso questi due aspetti non vengono presi in considerazione da parte di qualche funzionario confederale che dice di “rappresentare tutti i lavoratori””.

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