Cronaca
12 Febbraio 2020
La Cassazione conferma l'ergastolo per Pistroescu ma annulla con rinvio per Benazzo. Il fratello: “Ogni volta mi sembra di veder morire di nuovo Paula”

Caso Burci. Ancora un colpo di scena: si torna in Appello

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

“Mai più al Summer Festival”. I Megadeth scrivono a Elisa

La protesta di Elisa Napolitano è arrivata fino ai Megadeth. Dopo le polemiche sull'organizzazione del concerto in piazza Ariostea, il batterista Dirk Verbeuren, ha infatti contattato direttamente la fan genovese attraverso Instagram, dopo aver letto la sua testimonianza

Schianto di via Copparo. La 33enne ferita resta ricoverata in Rianimazione

Resta ricoverata nel reparto di Rianimazione, con prognosi riservata, la donna 33enne di Boara, elitrasportata all'ospedale Maggiore di Bologna dopo lo schianto mortale di via Copparo in cui - sabato 20 giugno, poco dopo le 21 - ha perso la vita il 30enne di nazionalità tunisina Hassen Hamrouni

Paula Burci, la sua memoria, continua a non trovare pace. Dopo la prima incredibile sentenza della Cassazione che sei anni fa aveva annullato il primo processo, ieri la suprema corte ha di nuovo capovolto, questa volta in parte, l’esito degli ergastoli decretati in Corte d’Assise di appello di Venezia nel giugno 2018.

I giudici capitolini hanno confermato la condanna, che diventa definitiva, per Gianina Pistroescu, mentre per Sergio Benazzo hanno annullato la sentenza di secondo grado rinviando gli atti a una sezione diversa della Corte di Assise di Appello che dovrà ricominciare il processo.

L’idraulico di Villadose di Rovigo, 43 anni, e la sua ex compagna rumena, 44, che fece da maman a Paula Burci quandò arrivò in Italia, nonostante i quattro ergastoli sulle spalle a carcere a vita per l’omicidio della ragazza di 18 anni, erano a piede libero da anni perché decorsi i termini di custodia cautelare.

Paula venne uccisa in modo atroce e forse bruciata viva dodici anni fa. I resti del corpo vennero ritrovati nella zona golenale di Zocca di Ro il 24 marzo del 2008.

Il primo processo si tenne a Ferrara e si concluse con la condanna a fine pena mai. Sentenza confermata poi a Bologna per essere annullata in ultimo grado. Il processo si rifece da capo a Rovigo. Pio la corte d’assise d’appello di Mestre confermò i due ergastoli, anche se in quell’occasione per la prima volta la pubblica accuse chiese l’assoluzione con formula piena per Benazzo e con formula dubitativa per Pistroescu.

Ora la Cassazione ha accolto il ricorso dell’avvocato Francesca Martinolli per l’idraulico e si dovranno attendere le motivazioni per conoscerne le ragioni.

Intanto Rocco Marsiglia, difensore di Pistroescu, si chiede come sia potuta cadere l’ipotesi concorsuale”: se il delitto è stato commesso da entrambi, questo il suo ragionamento, o sono tutti e due colpevoli o sono tutti e due innocenti.

Ad Aurelian Burci, il fratello della vittima costituitosi parte civile, non rimane che incassare un’altra delusione: “sono molto provato, non riesco a dire niente. Ogni volta mi sembra di veder morire di nuovo Paula”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com