Pug, le opposizioni: “Molta tecnica, poca politica”
Giudizio positivo sull'impianto, ma critiche su casa, mobilità e frazioni. Nel mirino anche i tempi e il metodo dell'approvazione
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Partono i lavori da 11,6 milioni di euro fino ad agosto 2030: quattro fasi per intervenire su tutte le ali senza fermare visite ed eventi
Le aziende potranno essere sottoposte a verifiche su diritti umani, condizioni di lavoro, sostenibili e trasparenza delle filiere
L’episodio era avvenuto a gennaio nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara. Il giovane, riconosciuto seminfermo di mente, sconterà la pena in una struttura dedicata
Nell’ambito dei controlli previsti dalla normativa per il monitoraggio della legionella, l’indagine sta proseguendo anche negli impianti idrici delle palestre comunali, attraverso campionamenti finalizzati a rilevare l’eventuale presenza del batterio
Paula Burci, la sua memoria, continua a non trovare pace. Dopo la prima incredibile sentenza della Cassazione che sei anni fa aveva annullato il primo processo, ieri la suprema corte ha di nuovo capovolto, questa volta in parte, l’esito degli ergastoli decretati in Corte d’Assise di appello di Venezia nel giugno 2018.
I giudici capitolini hanno confermato la condanna, che diventa definitiva, per Gianina Pistroescu, mentre per Sergio Benazzo hanno annullato la sentenza di secondo grado rinviando gli atti a una sezione diversa della Corte di Assise di Appello che dovrà ricominciare il processo.
L’idraulico di Villadose di Rovigo, 43 anni, e la sua ex compagna rumena, 44, che fece da maman a Paula Burci quandò arrivò in Italia, nonostante i quattro ergastoli sulle spalle a carcere a vita per l’omicidio della ragazza di 18 anni, erano a piede libero da anni perché decorsi i termini di custodia cautelare.
Paula venne uccisa in modo atroce e forse bruciata viva dodici anni fa. I resti del corpo vennero ritrovati nella zona golenale di Zocca di Ro il 24 marzo del 2008.
Il primo processo si tenne a Ferrara e si concluse con la condanna a fine pena mai. Sentenza confermata poi a Bologna per essere annullata in ultimo grado. Il processo si rifece da capo a Rovigo. Pio la corte d’assise d’appello di Mestre confermò i due ergastoli, anche se in quell’occasione per la prima volta la pubblica accuse chiese l’assoluzione con formula piena per Benazzo e con formula dubitativa per Pistroescu.
Ora la Cassazione ha accolto il ricorso dell’avvocato Francesca Martinolli per l’idraulico e si dovranno attendere le motivazioni per conoscerne le ragioni.
Intanto Rocco Marsiglia, difensore di Pistroescu, si chiede come sia potuta cadere l’ipotesi concorsuale”: se il delitto è stato commesso da entrambi, questo il suo ragionamento, o sono tutti e due colpevoli o sono tutti e due innocenti.
Ad Aurelian Burci, il fratello della vittima costituitosi parte civile, non rimane che incassare un’altra delusione: “sono molto provato, non riesco a dire niente. Ogni volta mi sembra di veder morire di nuovo Paula”.
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