La notizia della morte di Portia Prebys segna la scomparsa di una figura che ha contribuito in modo determinante a mantenere vivo il patrimonio letterario e umano di Giorgio Bassani a Ferrara
Una serie di punti interrogativi sull'attività d'indagine, a cui ora bisognerà dare una risposta. Sono quelli sollevati ieri, giovedì 15 ottobre, dagli avvocati Lorenzo e Giacomo Valgimigli, difensori del 44enne Matteo Nocera, l'ex infermiere a processo per l'omicidio pluriaggravato dell'83enne Antonio Rivola
Due anni con pena sospesa, a patto che frequenti un corso di recupero psicologico della durata di sei mesi da svolgere entro un anno dalla sentenza con frequenza bisettimanale. È la condanna che ieri (giovedì 15 ottobre) il collegio del tribunale di Ferrara ha inflitto a un 26enne di nazionalità pakistana
Una perizia psichiatrica per valutarne la capacità di intendere e di volere, quella di stare a giudizio e la pericolosità sociale. È quella che ha chiesto e ottenuto la difesa del 39enne di nazionalità maliana che, lo scorso maggio, era stato arrestato per violenza sessuale ai danni di una 21enne studentessa universitaria fuorisede
"Profonda preoccupazione", usano queste parole le Rsu dell'Azienda Ospedaliera e dell’Azienda Usl di Ferrara per descrivere l'incontro con la direttrice generale delle aziende
Alcuni degli arrestati nel corso dell’operazione “Wall Street”
Sono partiti in questi giorni gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di 45 persone coinvolte nell’operazione “Wall Street” condotta dalla Squadra mobile della Polizia, con il coordinamento del pm Andrea Maggioni, per smantellare lo spaccio al dettaglio di cocaina, eroina e marijuana in zona Grattacielo.
Tranne un italiano, un comacchiese che acquistava la droga a Ferrara rivenderla a sua volta, gli altri soggetti indagati sono tutti nigeriani. Un paio sono le posizioni già archiviate, mentre la procura sembra orientata a chiedere lo stralcio delle posizioni dei soggetti già colpiti da misura cautelare, in modo accelerare i tempi del processo nei loro confronti e non arrivare alla scadenza dei termini massimi previsti per le restrizioni di quel tipo.
“Wall Street”, iniziata dell’aprile del 2018, è stata una delle operazioni antidroga più complesse effettuate a Ferrara e per la quale sono stati utilizzati anche agenti sotto copertura, oltre che la tecnica degli arresti differiti, in modo da poter proseguire senza intoppi le indagini. Gli scambi – circa un migliaio – sono stati anche ripresi dalle telecamere nascoste. Vasta anche l’attività d’intercettazione che ha permesso di monitorare 90mila telefonate registrate da 40 linee.
Tra le 26 persone arrestate a ottobre dello scorso anno c’erano anche alcuni soggetti già noti per essere parte della ‘banda del machete’, ovvero il gruppo che aveva cercato di ammazzare Stephen Oboh, membro di una banda (in quel momento) rivale in via Olimpia Morata nel luglio del 2018. Non tutti i soggetti coinvolti sono stati individuati, le ricerche sono ancora in corso nei confronti di una decina di indagati.
Si è trattato di un’operazione antidroga ‘pura’, nel senso che a conclusione della grande attività effettuata non è stata evidenziata la presenza di una particolare organizzazione, né di una gerarchia tali da far scattare anche la contestazione di reati associativi. Anche per questo la stessa Polizia aveva tenuto a specificare che non si poteva può di mafia.
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