È stato accompagnato alla Casa Circondariale di Ferrara un 21enne di Goro, destinatario di un ordine di carcerazione. Il provvedimento è stato emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Ferrara al termine di un procedimento per maltrattamenti in famiglia
Tre giornate dedicate alle nuove età, al futuro demografico e della longevità. Si terrà da venerdì 18 a domenica 20 settembre la terza edizione del Cidas Silver Festival
"L’assessora Coletti smetta di rispondere ai problemi di sicurezza con formule da comunicato stampa". La segretaria comunale del Partito Democratico Giada Zerbini interviene dopo le notizie legate a degrado e sicurezza in città apparse sulla stampa locale negli ultimi giorni
La transizione energetica si gioca sul territorio. E per vincerla servono meno compartimenti stagni e più connessioni: tra istituzioni, imprese, comunità e cittadini. È questa la sfida che Sipro Agenzia per lo Sviluppo di Ferrara porta a RemTech Exp
Alcuni degli arrestati nel corso dell’operazione “Wall Street”
Sono partiti in questi giorni gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a carico di 45 persone coinvolte nell’operazione “Wall Street” condotta dalla Squadra mobile della Polizia, con il coordinamento del pm Andrea Maggioni, per smantellare lo spaccio al dettaglio di cocaina, eroina e marijuana in zona Grattacielo.
Tranne un italiano, un comacchiese che acquistava la droga a Ferrara rivenderla a sua volta, gli altri soggetti indagati sono tutti nigeriani. Un paio sono le posizioni già archiviate, mentre la procura sembra orientata a chiedere lo stralcio delle posizioni dei soggetti già colpiti da misura cautelare, in modo accelerare i tempi del processo nei loro confronti e non arrivare alla scadenza dei termini massimi previsti per le restrizioni di quel tipo.
“Wall Street”, iniziata dell’aprile del 2018, è stata una delle operazioni antidroga più complesse effettuate a Ferrara e per la quale sono stati utilizzati anche agenti sotto copertura, oltre che la tecnica degli arresti differiti, in modo da poter proseguire senza intoppi le indagini. Gli scambi – circa un migliaio – sono stati anche ripresi dalle telecamere nascoste. Vasta anche l’attività d’intercettazione che ha permesso di monitorare 90mila telefonate registrate da 40 linee.
Tra le 26 persone arrestate a ottobre dello scorso anno c’erano anche alcuni soggetti già noti per essere parte della ‘banda del machete’, ovvero il gruppo che aveva cercato di ammazzare Stephen Oboh, membro di una banda (in quel momento) rivale in via Olimpia Morata nel luglio del 2018. Non tutti i soggetti coinvolti sono stati individuati, le ricerche sono ancora in corso nei confronti di una decina di indagati.
Si è trattato di un’operazione antidroga ‘pura’, nel senso che a conclusione della grande attività effettuata non è stata evidenziata la presenza di una particolare organizzazione, né di una gerarchia tali da far scattare anche la contestazione di reati associativi. Anche per questo la stessa Polizia aveva tenuto a specificare che non si poteva può di mafia.
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