Fox Bompani, il concordato non regge: verso la vendita dello stabilimento di Ostellato
La crisi della Fox si aggrava: il concordato dovrà essere rivisto, con la vendita dello stabilimento di Ostellato e oltre 50 esuberi tra le ipotesi sul tavolo
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Coperion proroga l'attività dello stabilimento di Ferrara fino a marzo 2027 con gli attuali occupati, mentre la Regione chiede il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l'avvio di un percorso per garantire la continuità industriale
Conclusi i lavori di riqualificazione finanziati con fondi Pnrr. Il servizio rientra nella sua sede storica dopo un anno di trasferimento temporaneo e rafforza l'integrazione con la Casa della Comunità. Nei primi sette mesi del 2026 già 211 pazienti presi in carico e oltre 3.600 prestazioni erogate
Interrogazione del consigliere regionale Pietro Vignali (FI) sulla carenza di medici dell'emergenza territoriale: sotto i riflettori i 21 incarichi vacanti nell'Ausl di Ferrara e l'assenza di corsi di formazione dedicati
Proseguirà fino al 31 agosto all'hotel Annunziata di Ferrara la mostra fotografica personale "Between Moments" di Ozy Mamodeally, ospitata nell'ambito del progetto Frameflow
“La sua visione tende all’infinito: alle volte persino esorbita dai confini della pittura”. Non è un caso che la mostra dedicata a Gaetano Previati nel Castello Estense, l’ultima prima del ‘monopolio’ della collezione Cavallini-Sgarbi, si sarebbe dovuta intitolare “Oltre la cornice”, poi modificata in un più pragmatico “Tra simbolismo e futurismo“.
“Una mostra particolarmente emozionante perché ricorre nel centenario della morte di un nostro concittadino illustre quale Previati” osserva l’assessore alla Cultura Marco Gulinelli che sabato alle 18, in compagnia del presidente di Ferrara Arte Vittorio Sgarbi, del sindaco Alan Fabbri e del neo presidente della Regione Stefano Bonaccini, inaugurerà l’esposizione nell’ala sud e nei Camerini del Castello fino al 7 giugno.
“Il percorso espositivo è figlio della valorizzazione delle Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea avviato con gli Stati d’animo” spiega la curatrice Chiara Vorrasi nell’accompagnare i primi visitatori tra una settantina di dipinti e disegni, metà proveniente dalle collezioni civiche ferraresi e l’altra metà da prestiti significativi di collezioni pubbliche e private.
È il caso della tela Nel prato, concessa da palazzo Pitti, che rappresenta il suo “primo tentativo della tecnica nuova della spezzatura del colore, che dà l’impressione di una maggiore intensità di luce”. Così l’artista spiegò la tecnica divisionista di cui fu precursore, come constatato anche da Umberto Boccioni, in una sorta di punto d’incontro tra tradizione romantica, poetiche simboliste e ricerche d’avanguardia futuriste tra Ottocento e Novecento.
Ecco perché alcuni soggetti considerati ‘antiquati’ come le composizioni a tema storico o religioso vengono in realtà investiti da una ventata innovativa, “cruciale per l’evoluzione della modernità – riprende Vorrasi – come l’idea di concepire il quadro non come una finestra sul mondo ma come una rappresentazione che esce dalla cornice per coinvolgere i sensi, a partire dall’olfatto e dall’udito”.
Esempio simbolo della “vibrazione sonora” è il pannello Armonia o Sinfonia, che gli valse il titolo di “Wagner dei pennelli anziché delle note”, in parete nella terza sala insieme ad altri capolavori come Il sogno e Paolo e Francesca. Dai paesaggi idealizzati de Colline liguri allo studio della città moderna ne La ferrovia del Pacifico, il percorso espositivo si spegne insieme alla tragedia tutta ferrarese di Ugo e Parisina che ha avuto il suo drammatico epilogo proprio in Castello.
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