Dom 2 Feb 2020 - 378 visite
Stampa

Schiavon presenta il romanzo Rapkoka

Il giornalista e scrittore sarà all'Ibs lunedì pomeriggio

Lunedì 3 febbraio alle 18, alla libreria Ibs+Libraccio, Gianluigi Schiavon presenta il romanzo “Rapkoka” uscito per i tipi di Giraldi Editore. Dialoga con l’autore Cristiano Bendin.

Schiavon è giornalista e scrittore, vicedirettore de “Il Resto del Carlino” e de “ilrestodelcarlino.it”. Ha lavorato a lungo per “Quotidiano Nazionale” e prima per “La Repubblica”, “Il Gazzettino” di Venezia e Belluno e per vari periodici. Ha pubblicato, per Giraldi Editore, i romanzi “50 minuti. L’inganno nel cassetto”, “Il bambino del mercoledì” e “La fuga. Delitto in Bretagna”, di cui “Rapkoka” è la naturale continuazione. Altre opere: i volumi di racconti “I bolognesi sono fatti così”, Pendragon Editore, “Colpi bassi (sul ring e nella vita)” e “Quella faccia l’ho già vista”, per Giraldi. Con il fotoreporter Paolo Miccoli ha pubblicato “A Bologna c’era il mare” e “Bologna va in campagna, immagini e poesie”, Giraldi.

Il libro. Il commissario Lucien Bertot ha un nuovo collega: suo figlio. Antoine non è più un bambino: ha compiuto diciassette anni. Abbastanza per Lucien. E anche per Antoine. E comunque non è tempo di indecisioni. C’è un altro caso, e va risolto in fretta: trovare Mr Bye-Bye, il killer dei rapper. Prima che uccida ancora.

I Bertot: li chiamano così al Quai des Orfèvres, i colleghi amici e anche gli altri, quelli che dell’amicizia non sanno che farsene. I Bertot: il nome è piaciuto anche ai giornali francesi, perché le indagini condotte a due, da un commissario e da suo figlio ancora ragazzino, fanno notizia. L’idea funziona. Il commissario non rinuncia al suo stile di vita antiquato e ribelle: sinfonie di Tchaikovsky sul giradischi, metodi sbrigativi che le scuole di polizia non insegnano, qualche amico delinquente e amori impossibili. Antoine è lo sguardo sul mondo moderno che suo padre si rifiuta d’avere, tra locator, app, database e altri strumenti insospettabili per Lucien Bertot. A parte questo, Antoine ha una dote ereditaria: un infallibile istinto investigativo. Tutto suo padre. Quanto alla musica, niente classica per Antoine. Lui fa il rapper.

Forse non è un caso che i Bertot si siano ritrovati lungo la loro strada proprio Mr Bye-Bye. E in ogni modo sarà una lunga strada: una caccia all’uomo da Parigi a Londra a Oslo. E oltre. In nome di una parola misteriosa: Rapkoka.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 17 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività.
Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.


OPPURE
se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico)
puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit

IBAN: IT06D0538713004000000035119
(Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com
Stampa