
Il sindaco Tagliani all'incontro con i genitori di ieri sera
Dolce e amaro. È il sapore della scuola d’infanzia che i genitori dei bambini stanno assaporando in questi giorni. Il dolce arriva dalla notizia di una nuova assegnazione di organico per le scuole d’infanzia. L’amaro dal binario morto delle esternalizzazioni, dal quale sembra impossibile tornare indietro.
A dare la buona notizia è stata ieri la presidente dell’Istituzione Servizi educativi. “L’Ufficio Scolastico Regionale, a fronte delle pressioni da parte del sindaco Tiziano Tagliani – sottolinea Maria Giovanna Cuccuru -, ha assegnato nell’organico di fatto 4 insegnanti per la scuola infanzia statale del Comune di Ferrara. Una risposta sicuramente positiva, in ragione del forte aumento delle iscrizioni alla Scuola d’Infanzia registrate per l’anno scolastico 2010-2011 a Ferrara. Con l’adeguamento della scuola d’infanzia “G. Galilei”, inoltre, il Comune ha dato per acquisita la possibilità di far fronte alle liste di attesa, tenuto conto anche del fatto che, contemporaneamente, la capacità recettiva di un istituto privato paritario in centro storico è venuta meno”.
Grazie all’organico di personale assegnato saranno attivate quindi le sezioni di San Martino (Circoscrizione 2) e della Galilei (Circoscrizione 1). Il Comune destinerà alla scuola di San Martino anche i finanziamenti che la Regione Emilia Romagna, in via straordinaria, metterà a disposizione delle autonomie scolastiche per il tramite della Conferenza Provinciale per l’Istruzione Formazione e Lavoro.
Sempre ieri, in tarda serata, il sindaco ha incontrato al Centro per le Famiglie Isola del tesoro il Cip e il Gruppo genitori materne Ferrara. Madri e padri non hanno risparmiato critiche alla sostanza e al metodo delle decisioni amministrative. A partire dalla “carenza di comunicazione: si è rotto un equilibrio, un rapporto di fiducia – spiega un genitore -; era meglio puntare piuttosto che a un equilibrio di bilancio a un equilibrio di interscambio con noi”.
“Non ho mai detto negato un incontro a nessuno – replica Tagliani -. Abbiamo avviato un percorso condiviso per discutere di contenuti. Vi stiamo tenendo aggiornati sulla situazione dal 22 luglio (data del primo incontro dell’amministrazione con i genitori, ndr). Io ho chiesto all’istituzione scuola di riaprire un rapporto con voi. E con voi decideremo il come e anche il se: se qualcuno di voi ha una proposta alternativa che scongiuri la chiusura di una materna si faccia avanti”.
Un altro genitore lamenta come il verbale dell’incontro del 16 agosto sia stato “fatto pervenire solo ad alcuni. Nel documento si diceva che noi genitori condividevamo le decisioni di esternalizzare i servizi, cosa non vera. Si parlava inoltre di aspetti tecnici che non sono mai stati discussi con noi. Quell’atto per noi, invece, sanciva la sconfitta della società civile”.
“Quel verbale fungeva da traccia per gli incontri successivi” chiarisce Cuccuru, mentre Tagliani ricorda che “il verbale altro non è che una trascrizione, non è una imposizione. Le parti lo ricevono e vi apportano le modifiche che ritengono prima di controfirmarlo”.
“Sono d’accordo con voi che questa situazione rappresenta una sconfitta per tutti – continua il sindaco -. Ma torno a chiedere: che fare? Ci sono tanti modi per chiudere una scuola pubblica. E uno di questi è ignorare i problemi che abbiamo. Fino a fine luglio il limite di spesa per il personale è stato pari al 50%. Ora la manovra del Governo ci impone per il 2011 un tetto massimo del 40%. Ciò si traduce nel blocco del turn over, ovvero nel divieto di assumere a qualsiasi titolo e con qualsiasi tipologia contrattuale: non saranno perciò sostituiti i lavoratori che andranno in pensione e dovremo ragionare in termini di mobilitazione interna. Questa operazione ci consente di trasformare i costi di personale in costi per prestazioni di servizio. Senza di essa andremmo inevitabilmente verso la chiusura”.
Ma le domande rimangono. Un rappresentante del Cip si chiede se “non si corre il rischio di attuare un tentativo di salvare una situazione, mentre in realtà la stiamo facendo affondare? L’esternalizzazione è davvero la scelta giusta?”.
“Io sono anche disposto a far esplodere il conflitto e fare un muro contro muro contro la norma governativa che ci impone questo – concede Tagliani -. Magari aspettando che cada il governo e quello successivo la modifiche. Ma se questo non accade? Certe problematiche vanno condivise. Non possiamo pensare che siamo solo consumatori e non cittadini. Il problema della scuola è comune: come me, anche voi dovete pensare non solo al bambino che avete, ma anche al bambino che verrà”.
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