Dom 26 Gen 2020 - 1813 visite
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Clara, sacchi e Tabacchi, l’assessore: “Su Fiscaglia non mancano i disservizi”

Portavoce dei cittadini di Massafiscaglia, Alessandra Giaquinto non risparmia stoccate all'azienda che ha in carico la gestione rifiuti: "Sistema di consegna impopolare e non calibrato sul territorio, a Massafiscaglia dobbiamo sopperire con i dipendenti comunali"

di Giuseppe Malatesta

Fiscaglia. Non mancano nel fiscagliese i disagi legati ai servizi in carico a Clara, la partecipata che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti in quasi la totalità della provincia estense. A portare nuove ‘grane’ è la recente novità dell’affidamento alla rete di tabaccai la distribuzione della fornitura annuale dei sacchi per le utenze domestiche e non domestiche. Una soluzione che nel caso specifico di Fiscaglia non si mostra del tutto funzionale per la mancanza di rivenditori (tabaccai appunto) disponibili nella località di Massa Fiscaglia.

Una mancanza a cui l’amministrazione comunale ha deciso di sopperire concordando con Clara una consegna dei sacchi presso gli uffici comunali di Massafiscaglia, un servizio destinato esclusivamente agli utenti del luogo di cui si occuperà il personale comunale per 3 giorni a settimana a partire dal 28 gennaio, e precisamente il lunedì dalle 10.30 alle 12.30, il martedì e il giovedì dalle 15 alle 17 (necessario presentarsi con l’ultima bolletta Clara e un documento di identità).

“Abbiamo assicurato questa ‘collaborazione’ per sei mesi, ma auspichiamo che Clara faccia il possibile per tornare a garantire ‘in prima persona’ un servizio che compete a loro” fa sapere l’assessore all’ambiente Alessandra Giaquinto, che non nasconde l’insoddisfazione generale, facendosi altresì portavoce dei cittadini di Massafiscaglia.

I sacchi difettati, non stampati

“Clara ritiene che, con il nuovo sistema, Fiscaglia possa ritenersi fortunata perché coperta con due tabaccai distributori: peccato che una località comunque popolata come Massafiscaglia sia tagliata fuori, perché nessun rivenditore ha ritenuto di dover prendere in carico il servizio (comunque retribuito in base alle forniture consegnate, ndr). Affermazioni del genere sono scorrette, non servono a giustificare un servizio carente e soprattutto dimostrano una scarsa conoscenza del territorio”.

Dal punto di vista economico, l’amministrazione di Fiscaglia ha chiesto che quanto assegnato ai tabaccai in termini di compenso per il servizio venga scalato ai cittadini in fattura, con uno sconto sulla tariffa. “Non cambierà molto, ma è una questione di principio – continua Giaquinto -. Entrare in corsa per sopperire a questo disservizio di Clara ci ha permesso come amministrazione di toccare direttamente con mano le falle enormi di questo sistema, diverse problematiche che abbiamo riscontrato in queste ultime settimane”.

Alcuni esempi? Il software che i tabaccai utilizzano, e che utilizzeremo a Massafiscaglia, per la distribuzione (sfornito di un manuale specifico) indica chiaramente quante confezioni e quanti sacchi consegnare in base alle informazioni anagrafiche degli utenti. “Peccato che esistano casi in cui è prevista la consegna di confezioni da 10 sacchi di indifferenziato, ma quelle confezioni non esistono, non vengono più fornite. I nostri dipendenti comunali hanno dovuto per questo crearle a partire da confezioni da 15 pezzi” racconta Giaquinto.

L’assessore Alessandra Giaquinto

Non finisce qui. “In questi ultimi giorni – racconta l’assessore – sono stati forniti, anche a Fiscaglia, sacchi che non presentano la stampa classica di Clara. Sacchi neutri quindi, in alcuni casi addirittura abbiamo riscontrato la mancanza del pre-taglio che serve a separarli. Il problema è che non si sa ancora con certezza se questi sacchi difettati saranno ritirati regolarmente da Clara: a quanto pare sì, ma in attesa di conferme li stiamo tenendo da parte”.

Un quadro dunque non particolarmente felice: “Clara – conclude Giaquinto – è passata da una consegna porta a porta dei sacchi ad una consegna a macchia di leopardo. Una scelta impopolare secondo noi e non calibrata sul territorio servito, spesso fatto in questa provincia di Comuni piccoli e frazioni non per forza contigue”.

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