Sab 25 Gen 2020 - 366 visite
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Dal Comune un piano triennale per le piccole attività

L'Amministrazione annuncia contributi per 750mila euro per nuove aperture o per il rilancio di imprese esistenti

Matteo Fornasini

Matteo Fornasini

Il Comune di Ferrara annuncia un piano da 750mila euro in tre anni per lo sviluppo delle piccole attività economiche. I contributi verranno destinati a chi apre una nuova attività o vuole rilanciare quella esistente.

I fondi, fa sapere l’Amministrazione comunale sono già stati inseriti nel bilancio di previsione che verrà presentato nelle prossime settimane e verranno distribuiti nell’arco del prossimo triennio, a partire già dai prossimi mesi, attraverso bandi a tema.

“Chi ha in progetto di aprire una nuova attività economica, chi vuole rilanciare una piccola impresa o chi già è sul mercato produttivo e commerciale e vuole investire avrà la possibilità di ottenere un sostegno, anche a fondo perduto, partecipando ai bandi tematici che ogni anno verranno emanati – spiega il sindaco di Ferrara Alan Fabbri -. Incentivare le iniziative imprenditoriali e sostenere le idee dei giovani è un modo per far ripartire l’economia della città e creare lavoro. Che è il primo obiettivo del nostro mandato”.

“Questo piano per lo sviluppo avrà effetti importanti sul rilancio economico della città – sostiene l’assessore comunale al Bilancio Matteo Fornasini -. Incentivare chi vuole avviare una nuova attività significa dare nuova linfa ad un sistema affaticato dagli ultimi anni di crisi e di gestione politica – spiega-. Le somme investite in questa sfida sono importanti ma non si tratta solo di denaro: è il messaggio che passa ad essere importante: Ferrara crede in sé stessa e nel suo futuro e l’Amministrazione accetta la scommessa”.

I fondi stanziati verranno distribuiti progressivamente nel 2020, 21 e 22 attraverso bandi periodici che individueranno di volta in volta, anche in collaborazione con le associazioni di categoria, destinazioni precise e i soggetti a cui deve essere rivolto il finanziamento.

“La volontà è quella di aiutare i giovani a realizzare nuovi progetti, ma anche quella di sostenere le attività in essere che vogliono rinnovarsi e rilanciare magari le botteghe storiche”, conclude l’Amministrazione.

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