Sab 25 Gen 2020 - 2514 visite
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Teatro Comunale, l’era di Mario Resca parte di slancio: “Sarà il marchio della città”

Il neo presidente punta sulla comunicazione e sul coinvolgimento delle attività economiche per attrarre pubblico e turisti: "Vogliamo scrivere una nuova storia"

Riportare a nuovo splendore il Teatro Comunale di Ferrara, affinché diventi un ‘marchio’ riconosciuto non solo dai cittadini ferraresi, ma dai tanti turisti che scelgono l’Emilia Romagna “affamati” di cultura. Trasmettendo entusiasmo e puntando sempre più sulla comunicazione.

E’ l’impronta che sta già caratterizzando l’operato del neo presidente Mario Resca, del tutto intenzionato a dare corso a un rilancio del Comunale che sia anche intriso di slancio, di apertura all’esterno, di consapevolezza del ruolo di risorsa anche economica per le ricadute positive che può avere a vantaggio delle attività del territorio.

“Vogliamo che il nostro teatro sia sempre pieno – afferma Resca – e abbiamo quindi bisogno di farci conoscere sempre più utilizzando i social, i media e magari cercando di ricostituire gli Amici del Teatro che ora non ci sono più. L’intenzione è coinvolgere anche le forze economiche del territorio, facendo sì che considerino la cultura sempre più come una risorsa. A Ferrara mancano grandi industrie, ma oggi tutto il mondo sta cercando di accaparrarsi quella grande industria che è rappresentata dal turismo culturale, ed è questo che dobbiamo stimolare in una città che da questo punto di vista è privilegiata grazie al suo patrimonio di bellezze artistiche”. Fondamentale dunque il coinvolgimento delle attività, a partire dal settore enogastronomico “che ha bisogno di essere stimolato, tenendo anche conto che una delle richieste dei nostri artisti e del pubblico è quella di trovare locali aperti al termine degli spettacoli”.

Una delle direttrici sulle quali Resca vuole muoversi, dopo la grande stagione di Claudio Abbado, è quella di cercare grandi nomi e giovani talentuosi che possano dare ulteriore lustro al teatro, valorizzando contemporaneamente tutte quelle realtà cittadine – del mondo della danza, della musica, della recitazione – che possono trovare nel teatro cittadino un punto di riferimento. “Ci sono tante realtà locali – aggiunge Resca – che dobbiamo considerare come un patrimonio. Dobbiamo aprirci di più a loro, stimolare i giovani. Stiamo già studiando la situazione con persone della società civile per mettere a punto progetti in qeusta direzione”.

Intanto, come accennato, il capitolo della comunicazione sta avendo e avrà sempre più in futuro un peso preponderante, grazie anche all’apporto del supervisore della comunicazione e marketing Giacomo Gelmi, che sta dando una svolta anche in questo campo. “Social network e giornali – rivela – saranno utilizzati maggiormente. Già oggi la nostra pagina Facebook conta 1000 utenti in più in 28 giorni e molti spettacoli in programma sono già sold out. Realizzeremo anche video che mostreranno come il pubblico interagisce con gli artisti”.

Ma la novità alla quale si sta lavorando è il ‘trasferimento’ del foyer al piano terra per piccoli eventi musicali accompagnati da bevande e gastronomia, una sorta di “aperitivi musicali” che possano attrarre giovani e meno giovani. “L’intenzione – racconta Gelmi – è tenere aperto tutti i giorni con la presenza di un musicista, impostando anche una rassegna, con la collaborazione per la parte enogastronomica del Bar 4S che si è già mostrato entusiasta dell’idea”.

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