Lun 20 Gen 2020 - 2771 visite
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Caso Solaroli. Paron a Fabbri: “Non è questa la rivoluzione che sognavamo”

La presidente della Provincia si appella al sindaco: “Affrancati da gente che ti ha portato in situazioni così lontane da quegli auspici”. Minelli (Pd): “La maggioranza è in grande difficoltà”

“Eppure non è questa la rivoluzione che sognavamo… Per quel che ho potuto conoscere di te, penso che da Salvini a Solaroli, passando per Naomo tu abbia poco in comune con loro, non vorrei sbagliarmi”. È quanto scrive su Fabceook Barbara Paron – sindaco di Vigarano e presidente della Provincia – ad Alan Fabbri, condividendo un vecchio video in cui i due si dilettavano a cantare Talkin’ ‘bout a Revolution di Tracy Chapman, in occasione di un premio assegnato da La Nuova Ferrara.

“Affrancati da gente che ti ha portato in situazioni così lontane da quegli auspici – afferma Paron -. Hai tante persone intorno che meritano di essere valorizzate, punta su quelle. Fai qualcosa per la meravigliosa Ferrara che ti ha solo chiesto qualcosa di più, non questo disastro”.

Sul caso dell’audio del consigliere comunale della Lega interviene anche Nicola Minelli, segretario comunale del Partito Democratico. “La maggioranza è in grande difficoltà – osserva -. Lo si capisce dal fatto che nella vicenda Solaroli ci si sta arrampicando sugli specchi, per non affrontare di petto la questione con quella fermezza che ci si aspetterebbe. Invece di rispondere chiaramente a tutti i ferraresi, si continua ad attaccare gli avversari a vanvera. Il sindaco addirittura ci accusa da Maranello, collocando la questione sul piano elettorale. E apprendiamo anche che la richiesta di dimissioni di Solaroli sarà amaramente respinta lunedì in Consiglio Comunale, in perfetta antitesi anche con quello che i cittadini meriterebbero e che ha chiesto la stessa candidata leghista in Regione (ma che oggi viene smentita dicendo essere stata fraintesa)”.

“Emerge poi una strategia politica poco chiara ed onesta – afferma ancora Minelli, a proposito questa volta dell’audio in cui il vicesindaco Nicola Lodi spiega quale sia il modus operandi della Lega a Ferrara – fondata sul perpetuo scontro politico (ed ora capisco il rifiuto al Manifesto non ostile), anche adesso che il partito è maggioranza in città e che dovrebbe pensare unicamente ad amministrare bene Ferrara. D’altronde lo dice lo stesso vicesindaco che la Lega ha vinto le scorse amministrative non per la qualità delle proposte programmatiche ma per un massiccio investimento sulla comunicazione. Insomma, la scalata continua, ma basterebbe solo una lucidata per arrivare alla trasparenza”.

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