Goro
18 Gennaio 2020
Una missiva anonima già indirizzava gli inquirenti sull'ambiente in cui si sarebbe sviluppato l'omicidio. Il pensionato Selvatico indagato formalmente per favoreggiamento

Omicidio Branchi. Quella lettera di 6 anni fa che già raccontava molto

di Daniele Oppo | 2 min

Leggi anche

Scontro frontale sulla Sp4 a Formignana, due feriti estratti dalle lamiere

Grave incidente stradale nella mattinata di martedì 21 aprile lungo la strada provinciale 4, all’altezza del chilometro 10, nel territorio di Formignana. Intorno alle 8, per cause ancora in corso di accertamento, due vetture – una Fiat 500L e una Fiat 600 – si sono scontrate frontalmente in prossimità di una curva

Al Big Town con la tanica. Definitivi i tre anni per il complice di Buzzi

È diventata definitiva, dopo tre gradi di giudizio, la condanna a tre anni a carico di Lorenzo Piccinini, il 23enne complice del 41enne Davide Buzzi, finito a processo con l'accusa di tentata estorsione aggravata ai danni di Vito Mauro Di Gaetano, proprietario del bar Big Town di via Bologna

Stalking a Di Gaetano padre, inizia il processo a Natalino Buzzi

Natalino Buzzi deve rispondere di stalking aggravato nei confronti di Giuseppe Di Gaetano, uno dei due condannati in primo grado a ventotto anni per la 'mattanza' del bar Big Town di via Bologna, in cui venne brutalmente ucciso suo figlio, il 43enne Davide

Goro. “Si vocifera che Willy fosse entrato in un giro di orge, giro che coinvolgeva altri suoi compaesani. Pare che i festini avessero luogo ai lidi ferraresi, a stagione estiva ormai conclusa, prendendo in affitto uno o più appartamenti. Forse al Lido di Volano”. È uno stralcio di una lettera anonima, mai pubblicata prima, inviata ben 6 anni fa all’avvocato che assiste la famiglia di Willy Branchi, il 18enne trucidato a Goro nella notte tra il 29 e 30 settembre 1988.

Una lettera già da allora conosciuta agli inquirenti, scritta in buon italiano, ben informata e con alcuni dettagli fino ad allora non noti pubblicamente, riscontrati dagli inquirenti dopo la riapertura delle indagini. Una lettera che già segnava la pista da seguire, in quegli ambienti che don Tiziano Bruscagin chiamava di “perversione sessuale”. E che oggi, dopo le verifiche compiute sulle ipotesi di un giro di droga o di una guerra fra bande, è ritornata formalmente a essere la pista principale battuta dalla procura.

Ne è la conferma la nuova iscrizione nel registro degli indagati di Carlo Selvatico, il pensionato già accusato di aver reso false dichiarazioni al pm (poi è stato dichiarato il non doversi procedere perché mancava una condizione di procedibilità, ovvero la chiusura del procedimento principale), ora accusato di favoreggiamento per aver, con le sue azioni, cercato di aiutare qualcuno a eludere le indagini. L’uomo – difeso d’ufficio dall’avvocato Michele Ciaccia –  avvicinò un avvocato, presentandosi sotto falso nome (poi negò al pm questa circostanza, da qui la prima imputazione), mostrandosi preoccupato per un eventuale arrestato che avrebbe coinvolto lui e altri soggetti e timoroso per le intercettazioni svolte dagli inquirenti.

E il favoreggiamento sarebbe proprio inserito in quel giro di frequentazioni particolari già emerse e fatte conoscere al grande pubblico dai servizi de Le Iene, ma già note da tempo agli inquirenti e anche a chi scrisse quella lettera anonima nel 2014, che già faceva riferimento esplicito a un esercizio commerciale che custodirebbe i segreti dei ‘convegni carnali’.

“I tasselli si stanno rimettendo al loro posto – commenta l’avvocato Simone Bianchi che assiste la famiglia di Willy nella incessante ricerca della verità – e dopo sei anni di indagini abbiamo avuto un sacco di riscontri a questa lettera. Ora cerchiamo solo ulteriori riscontri e facciamo un appello alla persona che la ha scritta affinché faccia un ulteriore atto di coraggio e ci contatti per riferirci da chi ha saputo quelle cose e i nomi che sono stati fatti. Questa lettera e anche la nuova incolpazione per Selvatico dimostrano che tutt’oggi ci sono persone che conoscono i fatti e non dicono nulla”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com