Ven 17 Gen 2020 - 1085 visite
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Balboni: “Commissione speciale sull’Università”, ma è già polemica

Baraldi (Pd) lamenta uno sgarbo da parte dell'assessore: “Già depositata mesi fa una mozione per l'istituzione di un tavolo permanente su Unife”

Alessandro Balboni

Alessandro Balboni

di Pietro Perelli

“Ferrara non può essere una città con un’università ma deve essere una città universitaria”. Con queste parole l’assessore Alessandro Balboni annuncia la costituzione di una Commissione consiliare speciale dedicata all’Ateno. Una commissione della quale si dovrà discutere in un Consiglio comunale futuro ma che sarà composta da una rappresentanza di consiglieri di maggioranza e opposizione, da rappresentanti del corpo docente e da rappresentanti delle associazioni elette nel Consiglio degli studenti Unife oltre che dallo stesso assessore. “Presterà – dice Balboni – la propria opera a titolo gratuito e rimarrà in carica fino alla scadenza dell’attuale mandato elettorale; il compito sarà quello di potenziare il rapporto tra comunità cittadina e la stessa università”.

Balboni premette anche che da sempre, sia nella carriera universitaria e come rappresentate delle associazioni ma anche nel mandato come consigliere, “ho sempre visto l’università come una delle priorità” nonostante, aggiunge, “abbia dovuto confrontarmi troppo spesso con il disinteresse e l’ostracismo dell’allora maggioranza”. Oltre all’ex maggioranza Balboni lancia una stilettata anche ad “alcune associazioni studentesche che dopo aver richiesto a mezzo stampa o nell’odg del consiglio studentesco una collaborazione non hanno poi dato atto a tale richiesta e io sono ancora in attesa di loro spunti”.

Uno degli aspetti sottolineati da Balboni è proprio quello del potenziamento del rapporto tra i cittadini e l’università “integrando gli strumenti di dialogo e confronto e valorizzando il patrimonio di idee e di eccellenze in campo scientifico-culturale espresso dalla presenza della comunità universitaria nel territorio”. Un rapporto che l’assessore vuole sfruttare anche nel dialogo con le rappresentanze per quello che potremmo chiamare l’affaire Piazza Verdi. “Sono sempre stato – dice – un fautore del dialogo anche quando a seguito di atti vandalici la giunta Tagliani voleva chiudere lo scalone; riguardo a Piazza Verdi penso che serva un approccio integrato e sarebbe semplicistico pensare che possa essere sufficiente un’ordinanza”.

Presente in sala Arengo anche la consigliera Pd Ilaria Baraldi che, in un comunicato mandato ai giornali, contesta a Balboni la paternità del’’idea. “Devo precisare – scrive – che a dicembre, unitamente alla consigliera Fusari, ho depositato una mozione avente come oggetto l’istituzione di un tavolo permanente su Unife”. Alla mail allega, insieme al comunicato, anche la mozione e l’interpellanza datate rispettivamente 10 dicembre e 16 ottobre dello scorso anno.

La mozione in particolare “era stata calendarizzata per l’ultimo consiglio di dicembre” ma “è poi slittata al prossimo consiglio di lunedì 20 gennaio”.

Baraldi lamenta quindi una mancanza di rispetto mostrata nei sui confronti e in quelli di Roberta Fusari ma anche di tutto il consiglio e ricorda la commissione Unitown istituita dalla precedente amministrazione. “La proposta dell’assessore per la creazione di una commissione consiliare sull’università – scrive – poteva e doveva trovare il suo naturale luogo di pubblicizzazione, discussione ed eventuale approvazione proprio in consiglio comunale in occasione della presentazione della mozione”. Dato che l’istituzione della commissione andrà presenta in consiglio “non si capisce la necessità di presentare in conferenza stampa, quindi prima ai giornali, una proposta che verrà discussa lunedì”. “Forse – conclude – perchè l’impulso politico viene da due consigliere di opposizione e ad essere discussa non sarà la sua proposta ma la nostra mozione? Saper fare politica con correttezza significa anche questo: rispettare il rapporto tra maggioranza e opposizione, perno della democrazia”.

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