Gio 16 Gen 2020 - 4452 visite
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Lega e promesse di lavoro. Il Pd chiederà le dimissioni di Solaroli

Modonesi: “In meno di otto mesi hanno trasformato il Comune in mercato”. M5S: “È questo il famoso ‘modello Ferrara’?”

Il Partito democratico chiederà già lunedì in consiglio comunale le dimissioni del consigliere della Lega Stefano Solaroli.

Dopo l’audio pubblicato da PiazzaPulita in cui si sente il braccio destro di Naomo Lodi promettere alla collega di partito un lavoro in cambio delle sue dimissioni da consigliere, Aldo Modonesi annuncia l’intenzione di chiedere le dimissioni. Al sindaco Alan Fabbri e al suo vicesindaco, secondo Solaroli a conoscenza dello scambio, i dem chiederanno “di fare chiarezza su questa vergognosa vicenda”, che “devono smentire il loro coinvolgimento: questa è una cosa gravissima, l’amministrazione comunale trasformata in mercato: un lavoro in Comune in cambio delle dimissioni da consigliere. Vergogna”.

“La Lega da pochi mesi ha vinto a Ferrara e già gestisce il potere in questo modo – aggiunge il segretario regionale del Pd Paolo Calvano. Pensate se governassero la Regione cosa farebbero. Gente così va tenuta lontana dalla pubblica amministrazione”.

Sempre dal Pd si alza la voce della senatrice ferrarese Paola Boldrini, che si augura cheil sindaco di Ferrara prenda immediatamente e ufficialmente le distanze dal comportamento del vicecapogruppo in consiglio comunale della Lega Nord, già noto per comportamenti tutt’altro che esemplari, a cominciare dal video con l’esibizione di un’arma”.

Secondo la parlamentare quanto verificatosi, “cioè il tentativo di acquisto del silenzio della consigliera Anna Ferraresi con l’assicurazione di un posto di lavoro a tempo indeterminato, col presunto avallo del sindaco Fabbri e del suo vice, Nicola Lodi conferma che si è superato il livello della decenza istituzionale. Nel metodo, nel merito, nel linguaggio. Non ci sono le parole per definire quanto verificatosi. Si usa la cosa pubblica, ossia il Comune, come se fosse privata per tentare di mettere a tacere quanti sono ‘rei’ di non essere allineati col partito. La Lega, decisamente, si è rivelata”.

Vicenda inquietante e gravissima” per Simone Benini, candidato del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della Regione Emilia-Romagna. “Se le accuse dovessero essere confermate – aggiunge assieme agli altri candidati della lista M5S Donatella Pasqualini, Claudio Fochi, Gianluca Beccari, Barbara Virgili e al consigliere comunale Tommaso Mantovani – ci troveremmo di fronte a una situazione in cui la politica utilizza il Comune come un ufficio di collocamento per beghe e lotte interne di partito”.

Se il tutto venisse confermato, per i pentastellati “Fabbri dovrebbe immediatamente dimettersi. È questo il famoso ‘modello Ferrara’ che la Lega vorrebbe portare anche in Regione?”.

“Per esprimere un giudizio complessivo sulla vicenda aspetteremo di guardare stasera il servizio completo ma già le immagini diffuse in anteprima delineano un quadro a dir poco inquietante, dove le vicende di partito si sovrappongono a quelle dell’amministrazione comunale” concludono gli esponenti del MoVimento 5 Stelle.

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