Gio 16 Gen 2020 - 1178 visite
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I cambiamenti climatici al centro di ‘Ferrara Film Corto’

Diciassette cortometraggi a tema "#Climatechange" gareggeranno dal 28 gennaio al 1° febbraio alla sala Estense

di Matteo Bellinazzi

Manca poco alla terza edizione del ‘Ferrara Film Corto’, Festival Nazionale di cortometraggi organizzato dalla Ferrara Film Commission, insieme a Cineclub Fedic e Ascom Confcommercio Ferrara con il patrocinio di Comune di Ferrara e Regione Emilia-Romagna, presentato al Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara e dedicato quest’anno alla difesa dell’ambiente.

Il Festival si terrà dal 28 gennaio al 1° febbraio dalle ore 16 alle 19 e dalle 21 alle 23.30 presso la Sala Estense (piazza Municipale di Ferrara).

Il progetto, affidato alla direzione artistica del critico e storico del cinema Paolo Micalizzi, è organizzato con la volontà di sensibilizzare ed educare su un tema più che mai attuale come quello dei cambiamenti climatici, attraverso la cultura e le arti audio visive.

“Abbiamo ritenuto necessario – dichiara Alberto Squarcia, presidente della Ferrara Film Commission – intitolare questa edizione del Festival #Climatechange, ritenendo necessario stimolare, attraverso il linguaggio cinematografico, la discussione e gli interventi concreti della popolazione, dei giovani in particolare, delle istituzioni e della politica su questo tema. Per la prima volta si farà un festival dedicato interamente al tema del cambiamento climatico”.

Particolarmente evocativo e significativo il trailer, mostrato durante la conferenza stampa di presentazione e girato all’interno del museo, che è stato rilasciato come presentazione dell’evento e per invitare a mandare il proprio cortometraggio. Tra le varie specie estinte esposte nel museo la scena finale si ferma su ‘un’esemplare’ di Homo Sapiens con la dicitura ‘estinto nel 2050’.

Entusiasta di questa manifestazione l’assessore all’Ambiente del Comune di Ferrara, Alessandro Balboni, che ha sottolineato “l’importanza di diffondere la cultura su questo tema con tutti i mezzi possibili” e come “il palcoscenico del Festival sarà un veicolo importantissimo per metterlo in risalto”.

A rappresentare l’Amministrazione presente anche l’assessore alla cultura Marco Gulinelli che ha rimarcato l’importanza del Museo di Storia Naturale “non solo nella collaborazione al Festival ma in generale a offrire sempre una cultura scientifica rivolta in particolar modo ai giovani”. Padrone di casa è Stefano Mazzotti, direttore del museo, che ha completato l’intervento di Gulinelli aggiungendo come “la fusione di linguaggi, scientifici e artistici, sia la via da percorrere per dare risalto a un tema di tale complessità come i cambiamenti climatici”.

Cinque le giornate dedicate ai cortometraggi ammessi al concorso, al grande cinema a tema ambientale e a importanti ospiti sensibili alla tematica del festival, ma anche tese a sottolineare alcune collaborazioni nel campo della cultura cinematografica e a porgere omaggio ad alcune personalità importanti del cinema italiano.

Due i momenti in cui sarà articolato il festival: nei giorni 28 e 29 gennaio avrà luogo “Aspettando il Festival” dedicato soprattutto a proiezioni ed eventi relativi al cambiamento climatico.

Da giovedì 30 comincerà il concorso vero e proprio che si concluderà sabato 1 febbraio (ore 21) alla Sala Estense, con una serata che sarà presentata dall’attore ferrarese Stefano Duo e dall’attrice-regista Karin Proia, madrina del festival.

Diciassette le opere ammesse in concorso, selezionate da una commissione formata da soci della Ferrara Film Commission: Paolo Micalizzi (presidente), Mattia Bricalli, Stefano Duo, Eugenio Squarcia e Barbara Vincenzi.

Tutte mettono in evidenza argomenti relativi ad ambiente e cambiamento climatico, rapporto uomo-ambiente, raccolta differenziata dei rifiuti, l’ambiente dopo una possibile estinzione della specie umana, rapporto tra passato e futuro dell’umanità.

A giudicarle e assegnare i premi sarà una giuria di esperti presieduta dal regista Franco Piavoli e composta da Gaetano Capizzi, direttore del Festival CinemAmbiente di Torino, dallo scenografo ferrarese Lorenzo Cutuli, dall’attrice e regista Karin Proia e dall’attore e produttore Raffaele Buranelli.

Ma non finisce qui, dopo la proiezione di ogni ciclo di opere in concorso avrà luogo un incontro con gli autori coordinato da Cesare Bastelli, regista e rinomato direttore della fotografia che annovera importanti collaborazioni con Pupi Avati, e da Giorgio Ricci, filmaker storico, già presidente nazionale della Fedic (Federazione Nazionale dei Cineclub).

Di seguito i corti selezionati per il concorso Ferrara Film Corto Festival 2020:

L’ORSO IN VIAGGIO di Felizitas Scheich e Elisabetta Moretti (durata: 04’55’’)

LAST MEMORIES di Dino Marsan (durata: 07’10’’)

L’ETERNA LOTTA di Andrea Montuschi (durata: 12’12’’)

L’ULTIMA VALLE di Daniele Zavaglia (durata: 02’11’’)

SAVE THE FUTURE di Stefano Mirabella (durata: 08’16’’)

TERRA NOSTRA, HO FATTO UN SOGNO di Maurizio Antonelli (durata: 19’57”)

CANDIDATO N.3 di Corradino Janigro (durata: 15’51’’)

ULTIMA CHIAMATA di Davies Zambotti (durata: 03’40’)

AUTOPSIS di Lisa Capitani (durata: 03’40’’)

99.9% di Achille Marciano (durata: 15’00’’)

MISSION: BLACK SACK di Giuseppe Bucci (durata: 03’00’’)

LIFE EVOLUTION ECOLOGY: GENESYS di Antonio Pesce (durata: 10’10’’)

APOCALYPSE: di Andrea Cecconati (durata: 19’12”)

ACROSS THE UNIVERSE di Andrea Moneta (durata: 15’00’’)

ANNOUNCED TRAGEDY di Fulvio Arrichiello (durata: 09’29’’)

UNA BELLA GIORNATA di Gian Paolo Masi (durata: 07’19’’)

LA FORESTA PERDUTA di Niccolò Voltolini (durata: 15’00’’)

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