Mar 14 Gen 2020 - 1841 visite
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Bonaccini ad Argenta forte di ospedale e statale 16

Nonostante la fitta nebbia e il freddo pungente, circa trecento persone hanno assistito al comizio elettorale

di Giada Magnani

Argenta. Nonostante la fitta nebbia e il freddo pungente, circa trecento persone hanno assistito lunedì sera, in Piazza Garibaldi, al comizio elettorale del presidente uscente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, che rappresenta le forze politiche di centro sinistra e liste civiche.

In tour nel ferrarese, Bonaccini ha fatto tappa Argenta, proveniente da Goro e dalle terre di Riva del Po. Nel fare gli onori di casa il primo cittadino Andrea Baldini ha detto di essere stato “uno dei primi sindaci a dare l’appoggio a Bonaccini, un uomo coraggioso, che conosce palmo a palmo la nostra regione, che fa la differenza, che in 5 anni ha percorso 500.000 chilometri portando l’immagine e l’identità emiliano-romagnola anche all’estero, esportando il modello emiliano-romagnolo, promuovere le sue imprese il suo territorio, il suo tessuto socio-economico”.

Una differenza che “per la nostra comunità significa ad esempio e soprattutto ospedale, statale 16. Un presidente che non solo ti risponde al telefono quando hai bisogno, ma che addirittura ti chiama quando sa che hai un problema”. Poi è toccato all’ospite prendere la parola. E, in un discorso della durata di circa mezz’ora, ha incentrato il suo intervento sul fatto che “se l’Italia funzionasse come la regione Emilia-Romagna, le cose andrebbero decisamente meglio”.

Da qui una prima frecciatina alla Borgonzoni, l’avversaria politica delle Lega: “L’Emilia-Romagna non ha bisogno di essere liberata, ma di sviluppare le proprie caratteristiche ed i punti di forza”. Ha quindi manifestato il suo orgoglio per quanto fatto e speso nel campo dei servizi pubblici. Ad esempio la sanità, il fiore all’occhiello: “che – come ha spiegato – è tra le più efficienti, mentre quella lombarda per il 50% è asservita da strutture private e costa di più”. Altri argomenti del suo programma riguardano ad esempio il lavoro, i trasporti, le infrastrutture, tecnologia ed innovazione, scuola ed asili nido, l’importanza dell’accoglienza.

Da qui una stoccata a Salvini “ogni qualvolta viene in Emilia-Romagna è il benvenuto, ma questa è casa nostra, parli di progetti e di come risolvere questioni che la riguardano, non di governo e di cose romane, mentre scavalca la presenza in campagna elettorale della sua candidata, che considero assente”.

Altro tema caldo la ricostruzione post sisma: “Siamo la Regione in Italia che ha speso meglio e più rapidamente i fondi europei (29 i comuni già ricostruiti) nonostante i 14 miliardi di danni causati da una catastrofe che è la più grave dopo l’Irpinia”.

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