Dom 12 Gen 2020 - 770 visite
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Va in scena la democrazia

La libertà è una cosa seria, perderla è un attimo e a riacquistarla non basta neanche la “Resistenza”. Gli uomini liberi si distinguono perché non vanno in giro con le manette e soprattutto non portano altri essere umani al guinzaglio. La libertà nasce sempre dall’amore, quando amiamo rendiamo l’altro libero. Quando ci si sente amati, ci si sente liberi e capaci di affrontare la vita.

Senza l’ingrediente dell’amore la vita diventa facilmente morte, malattia, conflitto sociale, guerra e Stato autoritario.

Si avvicinano le elezioni regionali e vediamo i politici scendere in strada con i loro banchetti, come testimoni di geova, per divulgare la solita aria fritta. Chiunque arriverà al potere sperimenterà di non avere alcun potere: infatti il potere appartiene alla macchina dello Stato, che per sua natura è una organizzazione autoritaria.Il politico eletto si ritroverà a far finta di comandare, in realtà obbedirà alle leggi dell’apparato, in altre parole sarò schiavo della burocrazia. Burocrazia non è altro che il potere dello Stato. Lo Stato è l’insieme dei lavoratori dell’ente pubblico.

Lo Stato è immutabile, sia nelle democrazie che nelle dittature. Lo Stato ha un solo scopo nutrirsi a spese di tutti coloro che non lavorano per lo Stato. Per cui i banchetti di politici che vediamo non rappresentano niente. Chi comanda ieri, oggi e domani è sempre lo Stato. Noi siamo solo gazzelle e non ci resta stare attenti per non essere divorati dal leone.

Paolo Mario Buttiglieri, sociologo

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