Endoscopia avanzata, nuovi interventi d’eccellenza a Cona
All’Ospedale di Cona eseguite procedure endoscopiche di alta specializzazione che ampliano le possibilità di cura per pazienti con tumori e complicanze pancreatiche
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Si chiama “La mia casa”. Una casa che dovrebbe essere “un luogo sicuro che protegge”. Ma la sua casa, ormai “non esiste” più
Lunedì 16 marzo, dalle ore 11 alle ore 13, nell'Aula Magna del Dipartimento di Giurisprudenza (corso Ercole I d’Este 37), si terrà l'incontro di confronto pubblico "Capire per scegliere"
"Ma quale Nobel per la Pace" – hanno attaccato gli attivisti di Rete Pace da piazza Municipale – Donald Trump, con l’attacco congiunto a Israele in Iran “è il responsabile della morte di oltre 150 bambini”
Ferrara si conferma protagonista nella tutela dell'ambiente, ricevendo per il quinto anno consecutivo il prestigioso riconoscimento di Plastic Free Onlus
Sono lontani i tempi in cui si parlava di rivolte, si organizzavano sit-in e si chiedevano le dimissioni del prefetto per l’arrivo di migranti a Pontelagoscuro. In quello che al tempo fu l’hub di via degli Amanti, adesso l’arrivo di 36 richiedenti asilo passa sotto traccia. Politicamente almeno.
Secondo quanto riportato da La Nuova Ferrara, si tratta delle stesse persone al centro delle polemiche a Ravalle, la piccola frazione di 300 abitanti dove per un certo periodo si è pensato dovessero essere collocate, con conseguente polverone polemico e attacchi anche alla Lega e all’Amministrazione comunale.
I 36, provenienti da Nigeria, Senegal e Gambia e già in Italia da diverso tempo, sono stati trasferiti a Pontelagoscuro, nel residence di via degli Amanti, sempre gestiti dalla cooperativa Un mondo di Gioia di Monselice che li ha in carico, in accordo con la Prefettura.
“Pontelagoscuro è da sempre un paese accogliente e di conseguenza non desta scalpore l’arrivo di 36 migranti – commenta il consigliere comunale pontesano Davide Bertolasi (Pd) -. Quel che desta scalpore è il silenzio della Lega e del vicesindaco Nicola Lodi in particolare che in campagna elettorale diceva che la Prefettura era l’ufficio scafisti di Stato e aveva fatto anche una manifestazione qualche anno fa davanti all’hub”. “Per me l’accoglienza è un valore – continua Bertolasi -, ma l’arrivo era una scelta da condividere anche per organizzare la rete sociale e associativa per favorire l’integrazione e non dicano che il Comune non c’entra nulla, non c’entrava neppure a Ravalle eppure sono intervenuti. Invece è stato fatto tutto in sordina, alla faccia anche dell’attenzione per le frazioni”.
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