Attualità
3 Gennaio 2020
Il gruppo di richiedenti asilo al centro delle accese polemiche autunnali è stato trasferito in sordina nell'ex hub di via degli Amanti

I migranti ‘di Ravalle’ sono ora a Pontelagoscuro

hub pontelagoscuro
di Redazione | 2 min

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hub pontelagoscuroSono lontani i tempi in cui si parlava di rivolte, si organizzavano sit-in e si chiedevano le dimissioni del prefetto per l’arrivo di migranti a Pontelagoscuro. In quello che al tempo fu l’hub di via degli Amanti, adesso l’arrivo di 36 richiedenti asilo passa sotto traccia. Politicamente almeno.

Secondo quanto riportato da La Nuova Ferrara, si tratta delle stesse persone al centro delle polemiche a Ravalle, la piccola frazione di 300 abitanti dove per un certo periodo si è pensato dovessero essere collocate, con conseguente polverone polemico e attacchi anche alla Lega e all’Amministrazione comunale.

I 36, provenienti da Nigeria, Senegal e Gambia e già in Italia da diverso tempo, sono stati trasferiti a Pontelagoscuro, nel residence di via degli Amanti, sempre gestiti dalla cooperativa Un mondo di Gioia di Monselice che li ha in carico, in accordo con la Prefettura.

“Pontelagoscuro è da sempre un paese accogliente e di conseguenza non desta scalpore l’arrivo di 36 migranti – commenta il consigliere comunale pontesano Davide Bertolasi (Pd) -. Quel che desta scalpore è il silenzio della Lega e del vicesindaco Nicola Lodi in particolare che in campagna elettorale diceva che la Prefettura era l’ufficio scafisti di Stato e aveva fatto anche una manifestazione qualche anno fa davanti all’hub”. “Per me l’accoglienza è un valore – continua Bertolasi -, ma l’arrivo era una scelta da condividere anche per organizzare la rete sociale e associativa per favorire l’integrazione e non dicano che il Comune non c’entra nulla, non c’entrava neppure a Ravalle eppure sono intervenuti. Invece è stato fatto tutto in sordina, alla faccia anche dell’attenzione per le frazioni”.

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