Terre del Reno
27 Dicembre 2019
I primi cittadini dell'Alto Ferrarese esprimono vicinanza al Comune e ai suoi dipendenti stigmatizzando la "campagna diffamatoria"

Accuse infondate di truffe post sisma, la solidarietà dei sindaci a Terre del Reno

di Redazione | 2 min

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Terre del Reno. Sulla vicenda delle accuse di truffe post sisma, al Comune di Terre del Reno e ai suoi dipendenti arriva la solidarietà dei sindaci e delle Amministrazioni dell’Alto Ferrarese (Vigarano Mainarda, Cento, Bondeno, Poggio Renatico), con un comunicato congiunto in cui si esprime vicinanza e si stigmatizza la “campagna diffamatoria” per la quale lo stesso Comune ha annunciato querela.

“Tutti sanno quanto quei giorni siano stati difficili, dal punto di vista lavorativo e non solo. Come sindaci – si legge nella nota – ci sentiamo vicini ai dipendenti comunali di tutto il nostro territorio, che hanno dovuto affrontare un’emergenza di quella portata, mettendoci passione e forza di volontà. Come amministratori sappiamo quanto sia stato difficile sbrigare il lavoro della ricostruzione, con l’unico obbiettivo di poter far tornare le persone nelle proprie abitazioni nei tempi più celeri possibile. Quello che è avvenuto nei giorni scorsi è un fatto grave, che lede l’immagine di decine di dipendenti che hanno svolto il loro lavoro secondo le regole, impegnandosi al massimo in una situazione di estrema emergenza. Riteniamo che sia stato profondamente ingiusto il trattamento riservato ai nostri tecnici, dipinti nel modo sbagliato in un servizio montato ad hoc per infangare l’immagine dei nostri Comuni”.

Come riferiscono i sindaci dell’Alto Ferrarese, “tutti gli Enti che si sono dovuti occupare della ricostruzione post sisma si sono prodigati con la massima celerità possibile per andare incontro alle innumerevoli richieste dei cittadini. Regione Emilia-Romagna e Comuni hanno collaborato fianco a fianco per risolvere una situazione di disagio che aveva colpito migliaia di persone”.

E tengono anche a precisare che, oltre ai tanti contributi erogati, “ci sono stati anche diversi dinieghi, che evidentemente hanno suscitato inqualificabili desideri di rivalsa, che mai sono stati menzionati”. “Non crediamo sia giusto, pertanto – concludono – screditare gli anni di intenso lavoro che hanno impegnato, e che impegnano tutt’ora, i Comuni del cratere, con grande senso del dovere e spirito di servizio verso le rispettive comunità”.

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