Abusi in divisa. Aldro, Magherini, Genova la domanda resta: chi cerca la verità?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quando a uccidere è un intervento delle forze dell’ordine, la richiesta di verità non può fermarsi alla morte: cosa è successo e chi è responsabile?
Quanto accaduto nei giorni scorsi al Liceo Ariosto dovrebbe indurre tutte le persone, a partire dal sindaco, ad una riflessione profonda, che prenda avvio dalle parole che il dirigente scolastico Domenico Marcello Urbinati ha rivolto a studentesse e studenti, impegnandosi a mantenere la scuola "uno spazio di confronto libero, aperto, pieno di vita dove le regole servono a proteggere questa libertà, non a soffocarla”
"Bello il Giro dell'Emilia ma non si può bloccare un'intera città di sabato mattina". Il consigliere comunale del Pd Davide Nanni interviene dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di cittadini in difficoltà nel raggiungere il luogo di lavoro o nel fare la spesa
Voleva emulare fatti di cronaca avvenuti negli Stati Uniti. E per farlo aveva acquistato online il pugnale. È questa la prima confessione fatta dal 22enne fermato per l'aggressione al liceo Ariosto
Forza Italia continua la propria attività sul territorio ferrarese per promuovere la tutela del diritto alla salute e offrire ai cittadini strumenti concreti per affrontare il problema delle liste d'attesa. Sabato 3 ottobre saranno organizzati due gazebo informativi, a Ferrara e Codigoro, per presentare «Lista Amica»
“Siamo veramente stupiti, per non dire divertiti, da quanto letto in merito al presunto diverbio avvenuto nei pressi del banchetto della Lega”. È la nota con cui la Rete CambiaVento fa presente che l’aggressione ai danni del banchetto della Lega di Ferrara in corso Martiri della Libertà nulla a che fare con centri sociali o antagonisti di sinistra.
Per questo la Rete Cambiavento si dice stupita del fatto che “un episodio che ha visto coinvolte quattro o cinque persone in totale è stato utilizzato per dare il via alle solite carrellate carnevalesche: via le zecche rosse, fuori i centri sociali da Ferrara (quanti ne abbiamo a Ferrara?), fascisti di sinistra e via discorrendo”.
E questo, secondo la Rete, “sotto l’abile regia dell’ex barbiere di Corso Isonzo che non perde occasione per alimentare polemiche, offendere e generalizzare continuamente, creando un clima da caccia alle streghe”.
Rete CambiaVento spiega, “se non fosse chiaro” che “in piazza non era presente nessuna manifestazione o presidio di alcun genere, nessuna azione mirata contro il banchetto della Lega è stata pianificata da alcuno. Semplicemente un supposto (visto che abbiamo solo la versione del vicesindaco) alterco tra pochi. Ma ovviamente la campagna d’odio punta alla criminalizzazione degli oppositori, alla messa al bando del diverso utilizzando come pretesto anche il più piccolo degli accadimenti”.
A questo punto i componenti della Rete fanno “un piccolo gioco”: “se per esempio dicessimo che un partito tipo la Lega ruba 49 milioni di euro, vorrebbe forse dire che tutti i leghisti sono ladri? Se un vicesindaco alloggia in una casa Acer con uno stipendio di quasi 5000 euro vorrebbe forse sostenere che tutti i vicesindaci sono al di sopra dei regolamenti?”.
“Attenzione – conclude la nota – che a fare questi giochi si rischia di seminare vento e poi raccogliere tempesta”.
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