Gio 12 Dic 2019 - 766 visite
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Acaref e Avis Provinciale unite per la ricerca sull’atassia spinocerebellare

Attiva una raccolta fondi per sostenere il progetto. Venerdì 13 dicembre una serata dedicata ad Argenta

di Andrea Profili

Argenta. “Quando la gioia di donare ferma il tempo”: è questo il titolo della serata organizzata da Unife, Fondazione Acaref e Avis Provinciale sezione di Argenta per sostenere la ricerca sull’atassia spinocerebellare, una malattia rara neurologica degenerativa per quale al momento non esistono né una cura né una terapia per rallentarne o alleviarne i sintomi.

L’evento benefico è previsto per venerdì 13 dicembre alle ore 20.30 in piazza Marconi ad Argenta e vedrà la presenza dei ricercatori Unife, di Avis Provinciale e di Acaref. I temi della serata saranno appunto l’importanza della ricerca, la sensibilizzazione verso la malattia e la necessità del crowdfunding per lo sviluppo di una cura.

“Il progetto di questa serata è nato quasi per caso, tra i gazebo della Fiera di Argenta – racconta Annamaria Toschi Presidente di Avis Argenta – abbiamo sposato questa causa grazie a una sinergia immediata tra Avis e Acaref per sostenere la ricerca su questo tipo di patologia”.

“Unife ha scelto la nostra ricerca perché l’ha reputata di qualità – aggiunge la ricercatrice Francesca Salvatori – e siamo orgogliosi di essere statu scelti come primo gruppo. L’atassia è una malattia che non ha terapie e niente che possa rallentarla o migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto, quindi stiamo cercando di sviluppare una terapia genetica all’avanguardia per cercare di sconfiggerla in modo definitivo. Abbiamo riscontrato risultati incoraggianti su una tipologia di malattia simile e speriamo di poterli applicare anche all’atassia spinocerebellare.”

Come sottolineato dal responsabile scientifico del progetto di Ricerca Unife Peggy Marconi “l’importanza del crowdfunding è fondamentale per sostenere la ricerca per tutta la sua durata: senza i finanziamenti della Fondazione Acaref non saremmo in grado di garantire ai ricercatori la continuità del sostenimento, mentre è importante avere un team di persone che collaborino alla ricerca dall’inizio alla fine”.

Dello stesso avviso è il direttore della Fondazione Acaref Giampietro Domenicali, che ha sottolineato con orgoglio che “dal 2016 finanziamo due ricercatori di Unife per permettergli di svolgere il loro lavoro. La collaborazione con Avis non è nata per caso come abbiamo detto in modo scherzoso, ma è nata perché entrambe le fondazioni sono alla ricerca di appuntamenti di visibilità per aiutare le persone in difficoltà, in modo da garantire la continuità dei fondi alla ricerca attraverso le donazioni e il crowdfunding: il progetto deve essere finanziato fino in fondo”.

L’evento benefico di venerdì 13 dicembre è ad ingresso gratuito con offerta libera gradita. Il ricavato delle offerte verrà devoluto alla ricerca. È possibile contribuire al crowdfunding anche attraverso il sito unifeel.it

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